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Catanzaro - Circa 280 milioni di euro per contrastare poverta' e disagio sociale e per creare oltre 13.000 nuovi posti di lavoro. Sono questi i numeri del Piano d'Azione Occupazione e Inclusione presentato dal presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, e dall'assessore regionale al Lavoro e alle Politiche sociali, Federica Roccisano. Il Piano, rivolto ai Comuni e alle imprese, e' composto da nove misure e impegna risorse a valere sul Por Calabria 2014-2020 (per 200 milioni) e sul Pac (Piano di azione e coesione, per 79 milioni) secondo un crono-programma di interventi da realizzare entro il mese di aprile 2019. "Si tratta - ha spiegato il presidente Oliverio - di una proposta concreta frutto di un nostro grande sforzo affinche' le risorse non siano piu' utilizzate per mero assistenzialismo ma siano finalizzate a mettere in campo politiche si sviluppo coniugate con l'inclusione sociale. L'obiettivo di questo Piano e' infatti garantire il reddito di inclusione attiva a circa 17-18 mila calabresi, obiettivo importante in una regione nella quale il problema della mancanza del lavoro e l'allargamento della poverta' sono allarmanti.

Rispetto a queste emergenze - ha proseguito il governatore - predisponiamo questo strumento sulla base della consapevolezza che la Calabria che vuole crescere un puo' lasciare indietro nessuno". Oliverio ha inoltre lanciato un appello a Comuni e imprese a presentare i progetti e ha sollecitato i Dipartimenti coinvolti a velocizzare le procedure. Inoltre, il presidente della Regione ha rimarcato come il soggetto erogatore delle risorse stanziate con il Piano d'Azione Occupazione e Inclusione sara' l'Inps, in modo "da assicurare - ha aggiunto Oliverio - una grande operazione di trasparenza. Per essere chiari, non nasceranno "carrozzoni" per gestire queste risorse. Ricordo agli smemorati che subito dopo il mio insediamento, quindi non dopo un anno e nemmeno dopo un mese, ho avviato la liquidazione di molti enti e il commissariamento di altri come "Calabria Etica" e li abbiamo commissariati non con "amici" ma con personale interno alla Regione o con nomine mirate alla massima legalita' come il generale dei carabinieri Mariggio' a "Calabria Verde". Abbiamo lavorato e continueremo a lavorare - ha detto il governatore - per cancellare le distorsioni del passato nell'uso delle risorse pubbliche: tutti i "mulini" dello spreco e delle clientele saranno chiusi".

Sulla stessa lunghezza d'onda l'assessore regionale Federica Roccisano, che, dopo aver ricordato "il proficuo confronto con le organizzazioni sindacali e datoriali", ha evidenziato come il Piano d'Azione Occupazione e Inclusione "intende fornire una cornice di riferimento chiara ed esaustiva per l'implementazione delle politiche attive del lavoro e contrastare la poverta' mettendo al centro giovani, donne, disoccupati, persone in situazioni di difficolta' e immigrati: l'obiettivo - ha aggiunto l'assessore regionale - e' creare oltre 13.600 potenziali nuovi occupati".

Roccisano ha quindi illustrato nel dettaglio le nove linee di intervento che rientrano nel Piano d'Azione Occupazione e Inclusione: "Dote lavoro" (per la quale sono stanziati 63 milioni); "Inclusione attiva" (circa 15 milioni); "Accordi di genere" (16,7 milioni); "Incentivi per la creazione di impresa e l'autoimpiego" (10 milioni); "Piano esecutivo regionale di attuazione Garanzia Giovani" (39,3 milioni); "Piano regionale servizi per l'impiego - Annualita' 2016-2019"; "Piani locali per il lavoro" (10 milioni); "Workers Buy-Out (4,7 milioni); "Accordi territoriali per il contrasto alla poverta'" (22 milioni). Novita' in vista, infine, anche per i percettori di ammortizzatori sociali: il presidente Oliverio ha reso noto che sono stati pubblicati due avvisi per le politiche attive che riguardano 6mila fruitori di ammortizzatori al 31 dicembre 2014, avvisi rivolti a Comuni e imprese e finalizzati a garantire ai beneficiari un reddito di 800 euro mensili per sei mesi.

Oliverio: "Chiudere iter Garanzia Giovani"

 "Entro febbraio bisogna chiudere le pratiche di "Garanzia Giovani". Lo ha detto il presidente della Regione Mario Oliverio intervenendo sulle polemiche che da tempo investono il programma di lotta alla disoccupazione giovanile. Presentando il Piano d'Azione Occupazione e Inclusione, Oliverio ha rimarcato la necessita' di una velocizzazione delle procedure: "Bisogna fare in modo che mai piu' ci siano pratiche, come "Garanzia Giovani", che dopo due anni non sono ancora finite. Mai piu' altrimenti saranno rimossi i responsabili, a partire dai responsabili dei Dipartimenti. Entro febbraio bisogna chiudere le pratiche di "Garanzia Giovani, se c'e' bisogno di rafforzare rafforziamo ma - ha aggiunto Oliverio - non e' piu' possibile che la macchina burocratica non risponde alle sollecitazioni della politica, nella fattispecie al presidente della Regione. Si cambia registro, la Calabria non puo' piu' permettersi i tempi di una burocrazia lenta e farraginosa e pigrizie: gli "amici" se ne vanno al bar, nelle istituzioni ci sono regole che vanno rispettate. Bisogna cambiare approccio perche' - ha concluso il presidente della Regione - a rischio e' la fiducia di tanti calabresi".

Bevacqua: bene piano lavoro ma Consiglio no ascoltato

"Il Piano d'azione, occupazione e inclusione presentato stamane dal presidente Oliverio e dall'assessore Roccisano, riscuote senz'altro il mio apprezzamento, in quanto non vi è dubbio sull'urgenza e la necessità di simili misure. L'impiego prospettato di 280 milioni dei fondi PAC e POR trova sostegno e condivisone da parte di chi, come me, si batte per un utilizzo di tali fondi finalizzato alla creazione di reddito e occupazione". E' quanto afferma, in una nota, il consigliere regionale del Pd, Domenico Bevacqua.

"Devo, però, manifestare, con piena franchezza e delusione - prosegue - l'ennesima occasione mancata per un ascolto della voce e delle proposte dell'organo legislativo. Appare, infatti, oltremodo chiara la impossibilità dei consiglieri regionali di incidere in maniera effettiva sulle occasioni di sviluppo socio-economico che, stante l'incapienza del bilancio regionale, risultano realmente perseguibili soltanto attingendo ai fondi UE. Da tempo vado affermando l'irragionevolezza di una funzione legislativa che viene costantemente azzoppata e mortificata dalla impossibilità di accedere alle uniche risorse concretamente disponibili. La presentazione odierna del Piano non è che l'ennesima dimostrazione di quanto sia difficile dialogare e comprendersi con una burocrazia regionale poco incline all'ascolto e insensibile alle sacrosante rivendicazioni del consesso consiliare. Porto l'esempio del mio progetto di legge 'Montagna Solidale': reca con sé il contributo di validi esperti del settore e mira a coniugare il lavoro per migliaia di giovani e disoccupati di lunga durata con l'esigenza impellente della salvaguardia intelligente e preventiva del territorio. Fatto sta che, senza entrare nei dettagli di una vicenda più volte ribadita, in merito alla mia proposta normativa, disegnata attraverso un dialogo con gli attori dei territori e da essi sostenuta e apprezzata, ho dovuto assistere ad un continuo rimpallo fra burocrati che ne ha, al momento, arrestato, l'iter di approvazione. Qui non si tratta di elemosinare spazi per la singola proposta del singolo consigliere: il discorso da fare è di fondo, perché riguarda il ruolo che il voto popolare ci ha legittimato a rivestire e che non abbiamo il diritto di svilire. Anzi, è nostro inderogabile dovere utilizzarlo a pieno per programmare e porre in atto gli strumenti normativi meglio rispondenti alle esigenze dei territori e delle comunità che li vivono".

"Ecco perché - conclude Bevacqua - dopo due anni di legislatura, ritengo necessaria la convocazione urgente del gruppo consiliare del PD, al fine di fare il punto sull'attività legislativa compiuta e programmare un'azione comune mirata a preservare le prerogative del consiglio regionale".

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