
Reggio Calabria - Il premier Matteo Renzi è giunto al teatro Cilea di Reggio Calabria per concludere la campagna referendaria "Insieme si cambia. Basta un Sì”, ad un giorno dal voto. Renzi inizia il suo intervento ricordando i fondi Cipe stanziati per la Calabria: "L'Italia ha diritto al futuro, non al passato. A quelli che chiacchierano rispondiamo con i fatti. Il Governo ieri i soldi al Cipe per il sud li ha messi e non annunciati. La differenza è la concretezza".
“Gli altri sono politici del ‘condizionale’”
"Gli altri sono i politici del condizionale. Il fatto è che loro da trent'anni i problemi dell'Italia non li hanno mai affrontati. Noi crediamo invece alla ripartenza del Paese. L'Italia due anni fa era bloccata, oggi qualcosa si muove e la riforma può accelerare la crescita e superare l'immobilismo degli ultimi trent'anni". Continua il premier Matteo Renzi.
Signora interrompe intervento e Premier le spiega norma Senato
Il premier Matteo Renzi è stato interrotto da una signora, nel corso della manifestazione a Reggio Calabria per il si' al referendum che ha contestato la mancata partecipazione popolare per l'elezione dei senatori. Il premier l'ha ascoltata e poi ha risposto: "L'art. 57 prescrive che il Consiglio regionale, in conformità con l'indicazione dei cittadini, esprime il senatore. Questo meccanismo ha altri paragoni nel mondo? In Francia il senato dei consiglieri territoriali è eletto con elezioni di secondo livello tra tutti gli eletti non tra i cittadini. In Germania, i rappresentanti delle regioni siedono nell'equivalente del Senato. In Italia un cittadino vota con una scheda e poi consiglieri ratificano la scelta". Renzi ha poi invitato la platea a fare un applauso alla signora, Alessia, perché - ha spiegato - è importante il confronto.
“Grillo dice scrofa ferita per affetto, gli voglio bene”
"Vaffa day, scrofa ferita, serial killer... è il modo di Beppe Grillo per dimostrare il suo affetto. Ti voglio bene anche io Beppe”, dichiara il premier da Reggio Calabria.
“Maggioranza silenziosa stanca sistema che non funziona”
"Credo che - aggiunge Renzi - la maggioranza silenziosa degli italiani non ne possa più di andare avanti con un sistema che non funziona". "La riforma muove nella direzione della stabilità di governo e quindi nell'attuazione efficace dei programmi. Ecco perché non è più sopportabile che un governo possa durare meno tempo di quanto possa vivere un gatto in autostrada". A dirlo il premier Matteo Renzi a Reggio Calabria che, prosegue "i senatori saranno i rappresentanti dei territori e voglio anche ricordare che questa parte della riforma di modifica della composizione del Senato e delle sue funzioni è stata discussa profondamente e votata dal Parlamento così come Forza Italia ha contribuito pienamente alla sua formulazione. E lo dico a chi ha simpatie per i 5Stelle: il senatore in questa riforma continuerà ad essere votato dai cittadini e non come chi invece con 17 click di 'mi piace' sul proprio blog è arrivato ad occupare un seggio a Palazzo Madama”.
“Avessi pensato a me avrei evitato prova referendum”
"Se avessi voluto pensare a me avrei evitato questa terribile prova del referendum. Ma chi me lo faceva fare, siamo andati avanti per 70 anni con il bicameralismo paritario, potevamo farlo per altri dieci anni". A dirlo Matteo Renzi. "A distanza di quasi tre anni da questa mia esperienza di governo - ha aggiunto - contrariamente a molti del NO, potevo fare il furbo e continuare a vivacchiare. Io credo invece che gli italiani hanno voglia di esprimersi per cambiare lo stato delle cose. C'è qualcuno che è contento di stare così? Sono convinto che la maggioranza di questo Paese voglia realmente cambiare le cose e non consentire a nessuno di rimanere attaccato alle poltrone. In questa battaglia ci credo, l'ho voluta, credendo fino in fondo che sia la battaglia per il futuro del Paese”.
“Non si cambia sistema De Gasperi ma riforma D’Alema"
Nel rapporto Stato-Regioni "si tratta di cambiare non ciò che ha fatto De Gasperi, ma le procedure che ha prodotto la riforma di D'Alema. C'è un sistema fatto ad ostacoli che continua a garantire furbizie burocratiche senza che nessuno ne renda conto. La riforma invece dettaglia ciò che le Regioni devono o non devono fare, i compiti dello Stato in una chiara definizione dei poteri".
REAZIONI
Magorno: Renzi in Calabria momento grande orgoglio
"L'evento con Matteo Renzi di chiusura della campagna elettorale calabrese del referendum e' stato per il Pd calabrese un momento di grande orgoglio". Lo afferma Ernesto Magorno, segretario regionale del Pd. "Una partecipazione senza precedenti - prosegue - ha fatto vibrare il teatro Cilea di Reggio Calabria, che con calore ha accolto il presidente del Consiglio e segretario nazionale del Pd. Un'ora di intervento appassionato ed estremamente efficace ha consentito al premier Renzi di spiegare, ancora una volta, il valore della riforma costituzionale, che è uno strumento di modernizzazione delle istituzioni, soprattutto al Sud. Il nostro impegno in questi mesi - sostiene il segretario regionale del Pd - e' stato massimo, ci siamo spesi paese per paese, città per città per far conoscere ai calabresi le grandi opportunità di riscatto contenute nella riforma. Opportunità che si aggiungono a quelle realizzate anche in questi giorni a favore della Calabria dal Governo nazionale. La strada maestra è segnata e noi crediamo che la Calabria tutta il 4 saprà mettersi sul giusto cammino".
M5S: calabresi non accetteranno bugie Renzi
"La presenza di Renzi in Calabria conferma la strategia clientelare del governo rispetto al referendum di domenica, con le promesse, la proiezione di finanziamenti milionari e il solito teatro della rinascita della regione, che puntualmente non arriva". Lo affermano in una nota i deputati M5s Paolo Parentela e Dalila Nesci. "L'utilizzo del teatro reggino Cilea per lo show di Renzi - proseguono - conferma lo squilibrio della gestione della struttura nei confronti del primo ministro, il quale perderà il referendum nonostante il dispiegamento del potere a tutti i livelli istituzionali e gastronomici, date le fritture di pesce promesse da De Luca. Nei giorni scorsi i renziani Magorno e Bruno Bossio sono stati fischiati a Praia a Mare (Cosenza) da una comunità consapevole, informata e reattiva. Crediamo che i calabresi non accetteranno le bugie del premier, che in Calabria non ha risolto nulla e che ha contribuito allo sfascio della sanità grazie alla protezione politica garantita ai commissari Scura e Urbani". "Per il governatore Oliverio - concludono Parentela e Nesci - i guai inizieranno il 5 dicembre, quando con la sua sconfitta si renderà conto dell'infausta scelta compiuta, contraddittoria e del tutto opposta al bene dei calabresi".
Tallini (FI): Renzi offende intelligenza calabresi
"Il premier dal Cilea a Reggio offende l'intelligenza dei calabresi. Non solo perche' evita per l'ennesima volta d'incontrare, evidenziando un'insensibilita' istituzionale che non si confa' ad un capo di governo, i cittadini del capoluogo della Calabria. Ma soprattutto perche', ritenendo forse che i calabresi siano disposti a barattare le loro opinioni sulla riforma per un piatto di lenticchie, agita gli stanziamenti dell'ultim'ora del Cipe con l'intento di guadagnare consenso. E' inoltre incredibile che il Presidente del Consiglio venga a sproloquiare sulla bonta' del governo in una regione che continua a registrare uno straordinario ritardo di sviluppo, una condizione infrastrutturale da schifo, la penalizzazione dei nostri giovani e una disoccupazione da capogiro. C'e' un paradosso grande quanto un grattacielo nella riforma Renzi-Boschi. Che vale per l'intero Paese, ma si e' colto maggiormente vedendo Renzi a Reggio Calabria. Ed e' il seguente: diritti previsti dall'attuale Carta costituzionale, lavoro, sicurezza, sanita', mobilita', ambiente, sono letteralmente inapplicati soprattutto per i calabresi, ma il governo, invece d'impegnarsi per renderli possibili, viene in Calabria per propagandare la riforma della Costituzione. Vende fumo e s'illude che i calabresi lo seguano". Lo afferma in una nota il consigliere regionale Mimmo Tallini, coordinatore proivinciale di Forza Italia a Catanzaro
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