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daniele-rossi-lacalabriacherema.jpgCatanzaro - "Il mio telefono, nonchè il centralino della sede territoriale di Confindustria Catanzaro, ieri, erano incandescenti a causa  delle decine e decine di chiamate ricevute da colleghi calabresi che, ovviamente e legittimamente,  denunciavano, in maniera veemente, l'ennesima disillusione dovuta alle note vicende correlate al funzionamento della piattaforma per l'accesso all'Avviso pubblico per Impianti e Macchinari che, come specificato anche dall’ufficio stampa della Regione Calabria, ‘potrebbe aver generato disparità nella partecipazione al bando stesso’”. Lo afferma il presidente di Confindustria Catanzaro e  vice presidente di Unindustria Calabria, Daniele Rossi, sul bando regionale macchinari ed impianti.

“Come si ricorderà, l'Avviso pubblico della Regione Calabria per Impianti e Macchinari avrebbe dovuto concedere contributi in conto capitale fino al 70% per una dotazione complessiva di 10 milioni di euro e valutazione in base all'ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento delle risorse. E' di tutta evidenza che più di  qualcosa non ha  funzionato a dovere ed è per questo motivo che l'attesa per conoscere , da parte della  Regione Calabria, motivazioni e spiegazioni immediate e chiare su come sia stato gestito il bando, non può essere dilata oltre e non può essere infinita”.

“Finora l’unica voce messa in campo dalla Regione - prosegue Rossi - è stata quella dell’ufficio stampa. Consentitemi, davvero troppo poco! Le imprese calabresi meritano maggiore attenzione ed il dovuto rispetto per i tanti sacrifici che affrontano nelle loro battaglie quotidiane.  A noi non interessano le strategie tutte ‘interne alla politica partitica ed agli uffici’, abbiamo bisogno di conoscere la verità e, soprattutto, i calabresi devono sapere se si tratta di errori e superficialità in buonafede o c'è dell'altro. La pazienza, da parte degli imprenditori, in questo biennio, è stata molta e sta finendo. Pretendiamo un faccia a faccia con chi, auspichiamo in buona fede, ha preso decisioni che di fatto hanno ingarbugliato e reso inaccessibile un avviso pubblico che avrebbe dovuto concedere risorse importanti per il rilancio di molte aziende calabresi”. 

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