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Catanzaro - "Non finirò mai di ringraziare Nino Spirlì per quello che ha fatto per la sua gente, avrà un ruolo determinante sia a livello calabrese che a livello nazionale. So che potrò contare su di lui". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini rispondendo ai giornalisti oggi a Catanzaro sul futuro dell'ex vicepresidente della giunta regionale. In merito alla presenza della Lega in Calabria ha detto: "Sono contento, ho sempre detto che la presenza della Lega è più importante dopo il voto, devo dire grazie ai calabresi per la fiducia. Il partito guarda avanti, la nostra squadra raddoppia, visto che ci saranno due persone: una nel ruolo di Presidente del Consiglio regionale, e l'altra come assessore alle politiche sociali, welfare e disabilità, tema a cui tengo particolarmente visto che stiamo lavorando sul fondo nazionale per l'autismo".

Il leader della Lega Salvini è in Calabria in occasione di una conferenza stampa organizzata a Catanzaro per fare il punto dopo la nomina della giunta da parte del governatore Roberto Occhiuto. Il nuovo presidente del Consiglio regionale, in attesa della riunione convocata per lunedì, sarà Filippo Mancuso: "Un uomo di esperienza, apprezzato da tutte le parti politiche, credo sia una nomina di garanzia per l'intero Consiglio, visto che in passato questa carica comportò qualche problema ai predecessori".

“Diritto a manifestare ma rispettando regole”

"Sono per il diritto di tutti a manifestare nel rispetto delle regole e il ministro dell'Intero deve garantire che si possa manifestare. Se però mi impegno a manifestare della piazza A alla piazza B e poi faccio qualcosa di diverso ne pago le conseguenze". Lo ha detto Matteo Salvini a Catanzaro. "Mi sembra comunque - ha aggiunto Salvini - che tra rave party abusivi e assalti ai sindacati che questo ministro dell'Interno nell'ultimo periodo non abbia esattamente il controllo della situazione".

“Rdc garantirlo solo a chi non può lavorare”

"Altri 9.000 indagati per truffa. Io ribadisco la posizione della Lega e su questo lavoreremo in aula: garantire questo contributo a chi non può lavorare, disabili, invalidi, coloro che assistono, però tagliare ai furbetti. Qua ci sono 9 miliardi - ha spiegato - e con una parte di questi 9 miliardi si possono fare tante altre cose perché ormai siamo arrivati non a migliaia, ma penso a decine di migliaia di percettori che non ne avevano diritto e soprattutto è un disincentivo al lavoro, in Calabria come in Lombardia". Il reddito, secondo Salvini, "può essere un contributo temporaneo in attesa di tornare a lavorare. Non può essere un'assistenza a tempo indefinito senza nessuna offerta di lavoro. Non esiste. Così - ha ribadito - non esiste in nessun paese al mondo". 

"Ci sono 8 miliardi di tasse da tagliare, bisogna vedere a chi. Per noi la priorità sono coloro che hanno più sofferto durante il Covid. Penso alle 300.000 partite Iva che hanno chiuso, artigiani, commercianti, precari piccoli imprenditori, liberi professionisti, che sono quelli che hanno sofferto di più". Prosegue Salvini rispondendo alle domande in merito ai contenuti della manovra economica. "Quindi - ha aggiunto - fra le priorità ne indico due: alzare la Flat tax a 100.000 euro di fatturato e togliere l'Irap alle partite Iva di persone fisiche, singole, perché pagare la tassa sul lavoro quando perdi e fatturi è qualcosa di non concepibile". 

Iene gli consegnano maglietta autografata da Ghali

Blitz delle "Iene" davanti alla sede della Lega calabrese a Catanzaro, dove Matteo Salvini è giunto in mattinata per incontrare i vertici regionali del suo partito. La "Iena" si è fatta largo fra i cronisti per consegnargli una maglietta autografata da Ghali che, domenica scorsa, allo stadio di Milano, gli avrebbe rivolto l'accusa di essere razzista. Salvini è stato al gioco ed ha accettato il dono: una maglietta bianca con scritto il suo nome e quello di Ghali e la firma del rapper. Il cantante, gli ha spiegato la Iena, "era dispiaciuto del modo e anche del contesto e in segno di distensione, siccome sei un appassionato di magliette e di felpe ti abbiamo portato la maglietta della nazionale tunisina firmata da Ghali". Salvini l'ha indossata per provarla, non senza aver precisato che la taglia XL è troppo grande per lui che porta la L, ed ha aggiunto che comunque, da tifoso del Milan, andrà allo stadio con maglietta rossonera. In ogni caso Salvini ha detto di aver gradito il gesto distensivo: "E' un momento così complicato per gli italiani - ha detto - che perdere tempo per insultarsi allo stadio... Quindi basta, chiede scusa, amici come prima". Su invito della "Iena", Salvini ha anche pronunciato la frase "pace fatta" in arabo ed ha annunciato che regalerà la maglia autografata al figlio diciottenne "che ne sarà felice".

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