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Chiaravalle Centrale - Sabato 29 agosto, alla Festa provinciale dell'unità,organizzata dalla federazione provinciale di Catanzaro del PD a Chiaravalle Centrale, si è parlato di autonomia differenziata e delle pre-intese tra il Governo nazionale e le quattro Regioni del Nord: Lombardia, Piemonte,Liguria e Veneto. I quattro dirigenti provinciali: Elisabeth Sacco, Nicola Papandrea,Elvira Falvo, Francesco Mancuso con Mario De Grazia, presidente del Comitato "Difendiamo la Costituzione", di Lamezia, hanno dato vita ad un appassionato confronto sulle pre-intese, sul diritto alla salute uguale per tutti i cittadini dovunque risiedano, in Lombardia come in Calabria, a Pinerolo come a Canicattì, sulla necessità di colmare il pesante divario tra le regioni più fragili e quelle maggiormente dotate di risorse economiche.

Si è parlato dello stato di grave crisi in cui versa la sanità in Calabria e nelle zone interne e, quindi, della ulteriore pesante prospettiva che riguarderà la nostra Regione con la frammentazione del servizio sanitario nazionale. Molto criticata è stata la decisione del presidente della giunta regionale, Occhiuto, che, senza coinvolgere il Consiglio regionale, ha espresso parere favorevole alle pre-intese per l'autonomia differenziata in materia sanitaria e, cosa grave, contraddicendo le sue stesse critiche all'autonomia differenziata espresse due anni fa quando intimava a Calderoli che prime dell'approvazione dell'autonomia, dovevano essere approvati i Lep (livelli essenziali delle prestazioni).

La decisione di Occhiuto ha suscitato un forte disappunto e la petizione pubblica contro queste pre intese messa in campo dal Comitato Difendiamo la Costituzione insieme al Tavolo regionale NO AD, ai partiti di opposizione,alle associazioni laiche e cattoliche e alla CGIL, continua ad essere sottoscritta da migliaia di cittadini. Anche ieri sera, in circa due ore nella piazza della Festa dell'Unità a Chiaravalle sono state raccolte oltre cento firme in presenza.  La mobilitazione contro l'autonomia differenziata, oltre che on -line, continua nelle piazze, nei rioni delle città e negli incontri pubblici, con la sottoscrizione in presenza.

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