
Catanzaro - Sono state 2.191 le assunzioni nella sanità calabrese nel periodo compreso tra l'1 gennaio 2022 al 30 aprile 2023. Di queste 1.450 sono riferite a nuovi assunti a tempo indeterminato e 741 sono invece i precari che sono stati stabilizzati. Mentre sono state 1.080 le nuove assunzioni a tempo determinato. Lo ha riferito il presidente della Regione e commissario ad acta della sanità calabrese, Roberto Occhiuto, in una conferenza stampa nella sede della Giunta a Catanzaro alla quale hanno partecipato anche il sub commissario alla sanità, Ernesto Esposito, il direttore generale del Dipartimento Salute della Regione, Iole Fantozzi, e il commissario straordinario di Azienda Zero, Giuseppe Profiti. “Ho deciso – ha dichiarato Occhiuto – di fare una operazione verità alla luce delle polemiche sui medici cubani e delle critiche di quanti dicono che governiamo la sanità solo con spot. Questi numeri danno conto della nostra azione, mai con le precedenti gestioni commissariali è successo questo, mai c’è stato uno sforzo così grande per reclutare personale nella sanità. Quanto ai medici cubani, ho sempre detto che si trattava di una soluzione tampone. Ed evidenzio – ha sostenuto ancora il presidente della Regione Calabria che senza queste assunzioni avremmo dovuto chiudere degli ospedali”. L'operazione verità messa in campo da Occhiuto non poteva prescindere da un confronto con quanto accaduto durante il commissariamento statale della sanità calabrese. "Trovo singolare che i tavoli di monitoraggio (il riferimento è al tavolo Adduce, il tavolo interministeriale sul piano di rientro, ndc) chiedano insistentemente di procedere a nuove assunzioni a noi quando in 15 anni di commissariamento statale non è stato assunto nessuno. Nel 2009 - ha ricordato Occhiuto - addirittura è stato istituito il blocco del turnover. Solo nel 2015 con il commissario Scura è stato avviato un processo di reclutamento. Senza le nostre assunzioni - ha ribadito il governatore - molti ospedali calabresi sarebbero chiusi".
Inidoneità e limitazioni lavorative: "Dati preoccupanti da approfondire"
Ma per il commissario Occhiuto ci sono responsabilità che non appartengono allo Stato ma alla governance della aziende sanitarie.
Desta preoccupazione e richiede accurato approfondimento secondo il commissario ad acta il dato relativo alle assunzioni di inidonei o idonei con limitazioni lavorative. "Se a livello nazionale la percentuale del 9, 10% è ritenuta fisiologica, in alcune aziende sanitarie calabresi e in particolare in provincia di Reggio, la percentuale cresce sensibilmente, al Gom ad esempio è del 19,30%". Numeri che per Occhiuto "costituiscono un allert soprattutto se relazionati ai dati di altre aziende, un quadro disomogeneo dei risultati che deve essere approfondito sebbene sia relativo ad un contesto sanitario, quello calabrese, in cui i medici sono anziani perché il blocco del turnover non ha favorito cambio generazionale".
B. M.
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