
Catanzaro - ''I fatti e le vicende di questi giorni provano che le condizioni per un governo di larghe intese non esistono più, a meno che ci fossero mai state''. Lo afferma, in una nota, Salvatore Scalzo, capogruppo del Pd al Comune di Catanzaro. ''L'errore di fondo di Napolitano e di chi ha voluto condurre il Paese lungo la strettoia degli ultimi mesi - prosegue - è risultato essere quello di voler normalizzare un partito, il Pdl, e una classe dirigente, con a capo l'ex premier Silvio Berlusconi, che è un'anomalia democratica di valenza Europea. Trovo anche irritanti e vecchi quegli inviti, anche da parte di esponenti del Pd, ad una presunta presa di distanza del Pdl dal suo leader. Mi sembrano pleonastici e senza significato. Il Pdl è Silvio Berlusconi, lo è da 20 anni. Un partito di natura proprietaria, privo di democrazia interna, funzionale al disegno di salvaguardia personale e giudiziaria del capo, che ha impedito la costruzione di una destra liberale avanzata a favore di un modello populista di costruzione del consenso. Il problema non è cosa fa il Pdl ma cosa fa il Pd. L'Europa ride del nostro Paese, dove un pregiudicato si permette di parlare di riforma della giustizia, di fase costituente e tiene in scacco il futuro dei cittadini. E' tutto davvero ridicolo. Serve un sussulto di dignità del Partito Democratico per il bene non solo del partito stesso, ma dell'Italia intera''. ''Il governo - conclude Scalzo - non può continuare. Punto. E tutta la retorica della responsabilità rischia di nascondere le tattiche, le paure di chi non vuole perdere il proprio posto. Un governo così, impossibilitato fisiologicamente a cambiare qualcosa, non serve all'Italia. Non serve agli Italiani. Si formi un consenso sufficiente per una nuova legge elettorale e si vada al voto. Subito. Anche perché il passaggio alla terza Repubblica non può arrivare attraverso le sentenze giudiziarie, ma un progetto nuovo e credibile che vinca il Pdl e ne se segni la sconfitta politica nelle urne''.
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