Catanzaro - E’ stato definito, nella sede regionale di Sinistra Italiana, il comitato promotore della provincia di Catanzaro, a conclusione di un’assemblea alla presenza del coordinatore regionale Angelo Broccolo. In una nota annunciano così che sono stati votati all’unanimità i componenti provvisori del comitato promotore di Sinistra Italiana in provincia di Catanzaro: Giovanni Speranza, Fernando Miletta, Giandomenico Crapis, Rosario Piccioni, Gianni Gallo, Giovanna Gallo, Salvatore Lucchino, Francesco Carnovale, Mirko Perri, Antonio Malerba, Eugenio Carnovale, Costantino Fittante, Antonio Laganà, Carla Rotundo, Rita Militi, Eugenio Occhini, Eugenio Conforto, Ernesto Mazzei, Giuseppe Ranieri, Francesco Maruca, Antonio Barbato, Danilo Gatto.Nel corso dell’assemblea sono state ribadite, inoltre, le criticità regionali: dalla sanità ai trasporti per passare alle questioni ambientali e del territorio.
“Ad oggi - affermano in una nota da SI - nulla di sostanziale è stato prodotto in questa direzione ed anzi per certi versi ci si pone in netta continuità con il recente e remoto passato della nostra Regione. Ad aggravare la situazione, come più volte sottolineato dai presenti, risulta essere la strana dicotomia comportamentale del governo regionale. Muto e silente in occasione del referendum sulle trivelle, incredibilmente loquaci verso il referendum del prossimo dicembre. Sembra opportuno sottolineare di come l’autorevole presidente della commissione ambiente sembra accorgersi solo ora delle incompatibilità del nostro territorio con le paventate sperimentazioni dell’air gun. E, a tal proposito, sarebbe opportuno che si riflettesse sulle ripercussioni che la modifica del titolo V determinerebbe a livello di autonomia delle scelte locali rispetto ai presunti ‘interessi nazionali’ che nel caso specifico sembrano nettamente ispirati desiderata delle multinazionali del petrolio”.
“L’impegno di Sinistra Italiana per il No è totale”, ribadiscono infine rivolgendo un appello ai calabresi: “bisogna recarsi alle urne affinché con un dilagante No si possano determinare anche le condizioni per una profonda riflessione sul prossimo futuro della nostra regione”.
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