
Cosenza – “L’immane tragedia che ha colpito centinaia di migranti nel mare antistante l’isola di Lampedusa deve scuotere le coscienze di tutti ed impegnare le Istituzioni dell’Europa e dell’Italia affinché cambino le politiche di controllo dell’immigrazione clandestina e di contrasto ai traffici criminali a questa connessi e si possa mettere in campo un nuovo e più efficace approccio alla cooperazione, all’accoglienza e alla solidarietà, ispirato ai valori civili ed umani di cui la cultura italiana ed europea devono essere portatori. In questo senso, i bambini, le donne, gli uomini annegati nelle acque del nostro mare chiamano noi tutti e la comunità internazionale ad un impegno non più rinviabile, necessario, ineludibile. Parta dai cittadini, dalle associazioni e dalle Istituzioni delle regioni meridionali, da anni in prima linea di fronte ai grandi fenomeni migratori che attraversano il Mediterraneo, un’iniziativa forte perché il Governo ed il Parlamento cambino quelle norme che impediscono una politica dell'accoglienza umana, solidale, civile, degna della migliore tradizione dell’Italia e degli italiani. Nel contempo, l’Unione Europea muti profondamente il suo atteggiamento, sostenga gli Stati membri e le comunità locali più esposti e si attivi per risolvere le gravi e complesse problematiche che si accompagnano ai fenomeni migratori. Si possa aprire, con il contributo di tutti, una nuova stagione di cooperazione e di pace nel Mediterraneo”.
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