Salta al contenuto principale

gate-gioia-tauro-porto.jpg

Gioia Tauro – “Sul futuro del Porto di Gioia Tauro e dei suoi lavoratori non è il momento di fare facili populismi. E’, invece, tempo di concretezza per portare a soluzione una vertenza, che interessa centinaia di famiglie calabresi, è l’ora di portare a compimento le scelte programmate e di dare contenuto alle promesse fatte nei mesi scorsi. Il porto di Gioia Tauro deve uscire dalle nebbie che lo stanno avvolgendo, anche per questo la Uil Calabria e la Uiltrasporti chiedono al presidente del Consiglio, in occasione della prima visita messa in agenda per la Calabria, di venire a Gioia Tauro per incontrare le organizzazioni sindacali, discutere con esse e rassicurare i lavoratori dell’hub portuale gioiese che non possono vivere in un costante stato di tensione.

Il Governo nazionale deve dare le risposte attese a quanto sottoscritto solo nel mese di luglio scorso in merito all’avvio dell’azione dell’Agenzia per il lavoro portuale. Sull’esubero di lavoratori, importante per dimensioni e ricadute socio-economiche sul territorio, chiediamo un impegno significativo alla classe politica e dirigente nazionale e locale. In questa fase delicata, poi, è determinante comunicare con correttezza quali saranno le traiettorie future di una delle infrastrutture centrali per la tenuta economica, produttiva e occupazionale dell’intera regione. Per la Uil Calabria e la Uiltrasporti, ora, il Governo nazionale deve fare chiarezza su Gioia Tauro. L’accordo quadro sottoscritto a Palazzo Chigi il 26 luglio scorso è una buona base di partenza a condizione, però, che il percorso di questa intesa sia chiaro e privo di ostacoli di qualsiasi natura. Le parole del ministro Delrio per la Uil Calabria e la Uiltrasporti sono scritte sulla pietra e non sulla sabbia. L’Agenzia per il lavoro portuale, che è uno strumento previsto dall’Accordo quadro di luglio fortemente voluto dalle organizzazioni sindacali, necessita di maggiore attenzione. Questo strumento non può essere messo in discussione e deve trovare riscontro applicativo in tempi ristretti. Così come, per la Uil Calabria e la Uiltrasporti il Governo nazionale deve fare chiarezza sulla Zes che, togliendo di mezzo l’alibi di una posizione sfavorevole dell’Unione europea, deve trovare applicazione anche nell’area portuale di Gioia Tauro. Il Consiglio dei ministri, poi, deve dire con chiarezza quale sarà il destino dei finanziamenti previsti per la Calabria all’interno del Pon infrastrutture e reti. Questi fondi, insieme a quelle risorse messe in campo da Roma, sono di fondamentale importanza per mettere mano a quegli interventi infrastrutturali che sono utili per tirare fuori il porto di Gioia Tauro dalle secche di una crisi senza fine. E’, infine, arrivato il momento che Rete ferroviaria italiana dica in maniera chiara quale sarà il suo impegno sull’infrastruttura reggina, per la ripartenza di uno snodo cruciale per le merci in transito nel Mediterraneo che, da troppi anni, sta soffrendo per lo stallo del transhipment. Per la Uil Calabria e la Uiltrasporti Gioia Tauro ha bisogno di ritrovare la sua dimensione europea e la sua propensione mondiale, deve superare quella mono funzionalità che ha finito per penalizzarlo e per farlo non può più attendere di essere messo in collegamento con il resto del mondo attraverso una rete di collegamenti ferroviari moderna ed efficiente”.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.