
Feroleto Antico - “Non siamo per una politica dell’anti. Ma per una del fare. Ci sono strategie di sciacallaggio che mettono a rischio questa riforma, specie da parte di alcune frange del Pd, ma a noi questo non interessa. Guardiamo ai contenuti”. Il vice ministro dell’Economia e delle Finanze Enrico Zanetti ha concluso così il convegno “Le ragioni del Sì al Referendum Costituzionale e il contributo allo sviluppo della Legge di Bilancio 2017” organizzato dai Comitati Liberi per Sì e presieduto dal parlamentare Pino Galati.
Circa 160 i comitati Liberi per Sì nati in Calabria. Organi che hanno raccolto trasversalmente diversi partiti e che, secondo Zanetti, sono diventati una vera e propria forza, espressione di un’area liberale e moderata che anche dopo le urne sarà comunque un patrimonio da utilizzare e da cui attingere.
“La riforma affronta due temi fondamentali per lo sviluppo del Paese, due facce della stessa medaglia: il superamento del bicameralismo perfetto e la netta distinzione di competenze tra Stato e Regioni. Ottime ragioni per dire Sì” ha detto ancora il membro di governo, mentre Galati ha sottolineato come la riforma contenga in sé la ricetta per affrontare l’Europa e i mercati esteri. Ma non solo. Il verdiniano ha tenuto a sottolineare come il referendum sia vissuto da molti come un modo per esprimere il proprio sentimento verso Renzi e, magari, per defenestrarlo, chiarendo che, invece, il 4 dicembre alle urne si chiederà di esprimersi su tutt’altro, rimandando il giudizio politico sul premier ad altri tipi di consultazioni.
Presente anche il consigliere regionale Ennio Morrone che ha sottolineato come la ridefinizione delle competenze Stato - Regione contribuirebbe a fare uscire la Calabria dal commissariamento in ambito sanitario. Ad illustrare tecnicamente il testo è stato, invece, Enrico Caterini, ordinario di Diritto Privato dell’Unical. Spazio è stato dato anche ai rappresentati dei comitati locali. Per Lamezia a prendere la parola è stato Salvatore De Biase secondo il quale la riforma permetterebbe al Sud di riavere luce e di potere guardare verso il futuro.
Tiziana Bagnato
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