
Catanzaro - Con sentenza del 22 aprile 2026 della Corte d'appello di Catanzaro, il segretario generale del Comune di Corigliano Rossano, Paolo Lo Moro, difeso dagli avvocati Nunzio Raimondi e Aldo Ferraro, è stato assolto dall'accusa di falso ideologico "perché il fatto non costituisce reato", in riforma della sentenza del Tribunale di Castrovillari emessa il 10 dicembre 2024. Paolo Lo Moro era accusato di un presunto coinvolgimento rispetto ad episodi di assenteismo nella Polizia municipale di Corigliano Rossano in un'indagine della Guardia di finanza. Lo Moro era stato condannato a due anni di reclusione con pena sospesa. L'accusa nei suoi confronti riguardava presunte false attestazioni della presenza del vicecomandante della Polizia locale e di altri vigili urbani, in riunioni di una commissione concorsuale, di cui Lo Moro faceva parte.
Già all'epoca dell'inchiesta, l'Amministrazione comunale espresse vicinanza e solidarietà al segretario Lo Moro. "Non possiamo non esprimere fiducia nei confronti della giustizia e del lavoro della magistratura, nel rispetto delle istituzioni. Al contempo - si evidenziava in una nota del Comune ionico - desideriamo manifestare vicinanza personale e professionale al dottor Lo Moro, persona perbene ed appassionata al quale riconosciamo impegno e competenza e che sappiamo nella sua vita essersi sempre riconosciuto nei valori fondanti della trasparenza e della legalità, fiduciosi che nei successivi gradi di giudizio saprà dimostrare la sua estraneità".
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