
Vibo Valentia - Una società amministrata da un soggetto Vibonese, che svolge attività di imprenditore nel settore turistico-ricettivo e di commercialista, è stata sottoposta alla misura dell'interdizione dal Gip di Vibo Valentia. Il provvedimento è stato notificato dai finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Vibo Valentia. L'imprenditore è indagato per indebita percezione erogazioni pubbliche sottoforma di crediti d'imposta inesistenti. La misura è volta a prevenire il rischio di reiterazione della condotta contestata attraverso le limitazioni specificamente previste dal provvedimento del giudice.
Il 2 luglio scorso, la Finanza aveva sequestrato beni per oltre 8.5 milioni di euro sul patrimonio riconducibile all'indagato ed ai soggetti economici dallo stesso amministrati. Secondo l'accusa, l'uomo, attraverso una ditta individuale e due società attive nel settore turistico-ricettivo, avrebbe attestato falsamente l'esecuzione di ingenti investimenti, conseguendo indebitamente crediti d'imposta per importi milionari, compensandone una parte. Gli investimenti dichiarati sarebbero risultati, in larga parte, inesistenti oppure non ammissibili ai benefici previsti, in quanto riferiti a strutture in stato di abbandono, prive dei necessari titoli autorizzativi o, comunque, carenti dei requisiti prescritti per il riconoscimento dell'agevolazione fiscale.
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