
Lamezia Terme - Il Tribunale di Lamezia Terme ha assolto un’imputata per false attestazioni finalizzate all’ammissione al Patrocinio a Spese dello Stato, con la formula "perché il fatto non sussiste", accogliendo la tesi difensiva sostenuta dall’avvocato Fabio Michelino Nucifora.
La decisione è stata assunta all’esito del dibattimento nel quale è stato escusso in contraddittorio tra le parti un teste del P.M., operatore di Polizia Giudiziaria, che aveva materialmente effettuato gli accertamenti sulle presunte falsità.
La difesa dell’imputata, in sede di contro esame del testimone e di successiva discussione, ha rilevato in primo luogo che non si trattava di redditi dell’imputata ma del marito nonché che gli accertamenti sui redditi medesimi e sul nucleo familiare erano stati effettuati solamente a mezzo banca dati e non già in concreto.
Inoltre la difesa ha rilevato che in ogni caso mancavano accertamenti sull’effettiva composizione del nucleo familiare al momento della presentazione della domanda e sullo stato di convivenza tra marito e moglie, circostanza di rilevante importanza ai fini del calcolo del reddito. All’esito dell’istruttoria anche il Pubblico Ministero era giunto ad una richiesta di assoluzione per l’imputata e, pertanto, la medesima è stata assolta ai sensi dell’art. 530 comma 2 c.p.p..
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