
Catanzaro - Torna in aula la vicenda che nel 2024 ha portato alla luce un sistema volto all’accesso abusivo ai sistemi informatici che sarebbe stato finalizzato ad alterare i voti degli studenti del liceo scientifico “Galileo Galilei” di Lamezia Terme.
Dinanzi al Gup di Catanzaro, il Pm Domenico Assumma, a termine della sua requisitoria nel corso della quale ha ripercorso la vicenda che ha scosso il mondo della scuola e, in particolare, gli atti relativi all’allora dirigente scolastica, Teresa Antonietta Goffredo (che ha scelto di essere giudicata con il rito abbreviato), ha chiesto la condanna a tre anni di reclusione. La dirigente è difesa dagli avvocati Giuseppe Spinelli e Domenico Sinopoli. La trattazione proseguirà il 17 dicembre per le arringhe dei difensori Spinelli e Sinopoli.
Sotto la lente degli investigatori, alcuni episodi di presunta alterazione dei voti attraverso quello che i magistrati ritengono l’accesso abusivo al registro elettronico nel periodo che va dal 28 gennaio 2023 al 13 giugno 2023.
Per la dirigente, inoltre, il Giudice ha dichiarato la competenza territoriale del tribunale di Lamezia per alcune ipotesi di reato relative a presunti casi di maltrattamenti e al falso, mentre, per altri reati ha ammesso il rito abbreviato.
Gli altri 9 coinvolti in questo procedimento tra docenti e altri, si ricorda, sono a giudizio ordinario davanti al Tribunale di Lamezia Terme. Si ricorda che, per tutti gli imputati, vige il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
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