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Vibo Valentia - Si è conclusa nel pomeriggio la latitanza di Luigi Federici, di 28 anni, originario di Vibo Valentia, arrestato dalla Guardia di finanza nel centro cittadino. Il giovane era riuscito a sottrarsi alla notifica di una misura cautelare in carcere, facendo perdere le proprie tracce subito dopo essere tornato in libertà.

Federici è ritenuto dagli inquirenti un esponente di rilievo delle cosiddette "nuove leve" della 'ndrangheta vibonese ed è coinvolto nell'operazione antimafia denominata "Call Me", che nei mesi scorsi ha portato alla luce presunti intrecci criminali sul territorio. Per lui, nell'ambito della stessa inchiesta, è stato chiesto il rinvio a giudizio. Il 28enne risulta inoltre già condannato in appello a 18 anni di reclusione nel processo "Rinascita Scott", uno dei più rilevanti procedimenti contro la criminalità organizzata calabrese degli ultimi anni.

Dopo alcune settimane di ricerche, i militari sono riusciti a localizzarlo proprio a Vibo Valentia, dove è stato individuato e bloccato senza particolari criticità, ponendo fine alla sua fuga. Nell'ambito delle indagini, sarebbero state inoltre arrestate altre due persone, un uomo e una donna, accusate di favoreggiamento per avere, secondo gli investigatori, aiutato il 28enne durante il periodo di latitanza. Federici sarà ora trasferito in carcere, dove resterà a disposizione dell'autorità giudiziaria. Dovrà comparire in stato di detenzione all'udienza preliminare già fissata per il prossimo 13 aprile davanti al giudice per l'udienza preliminare del Tribunale distrettuale di Catanzaro.

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