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Vibo Valentia - La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha disposto il fermo di indiziato di delitto nei confronti di A. M., 54 anni, ritenuto dagli investigatori della Squadra Mobile l'autore del ferimento a colpi di pistola del sessantenne Gabriele Ionadi, raggiunto, lo scorso 27 agosto, da alcuni proiettili e rimasto ferito in maniera non grave. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura di Vibo Valentia su iniziativa del pubblico ministero Alessandra Trabucco, nell'ambito dell'indagine avviata per fare luce sulla sequenza di episodi violenti verificatisi nelle ore immediatamente successive alla sparatoria. M., assistito dagli avvocati Giuseppe Orecchio e Francesco Lione, è indagato, tra le altre ipotesi di reato, per tentato omicidio e porto in luogo pubblico di un'arma clandestina.

La mattina del 27 agosto, Ionadi, circa 60 anni, era stato raggiunto da alcuni colpi d'arma da fuoco nel quartiere Affaccio. Le ferite non si erano rivelate gravi e l'uomo era stato accompagnato dal figlio al pronto soccorso dell'ospedale Jazzolino. Poco dopo, però, si era verificato un secondo episodio. Il figlio di Ionadi, dopo aver lasciato il padre in ospedale, era stato intercettato mentre faceva ritorno a casa e aggredito violentemente da alcune persone. Le conseguenze dell'aggressione lo avevano costretto a tornare al pronto soccorso per essere sottoposto alle cure dei sanitari. Secondo la ricostruzione investigativa al vaglio della Procura, all'origine della vicenda potrebbe esserci una precedente aggressione avvenuta nei pressi di un autolavaggio di Vibo Valentia. Un episodio che avrebbe fatto da innesco a una violenta lite e nel quale sarebbero stati coinvolti anche alcuni familiari di .

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