
Lamezia Terme - Tra gli incubi ricorrenti di ogni viaggiatore c’è quello di perdere i propri bagagli. Peggio ancora se all’interno vi sono oggetti di valore o, come in questa storia, dei farmaci vitali. È quanto accaduto a due donne campane, al rientro dalle vacanze trascorse tra Ricadi e Capo Vaticano, domenica 30 agosto. Le due, la mamma anziana e la figlia, sono giunte in una piazzola dell’aeroporto di Lamezia con un pullman. Da qui dovevano dirigersi alla stazione di Lamezia Terme centrale con un secondo mezzo, per prendere, a stretto giro, un treno che le avrebbe riportate nella loro città, Napoli. Quando sono scese dal mezzo, però, non hanno più ritrovato il trolley appartenente alla signora 90enne. Vani i tentativi di ricerca sul posto e sicure di averlo imbarcato sul bus, prese dal panico per l’imminente partenza del treno per Napoli, che le avrebbe riportate a casa dopo la vacanza in Calabria, le due donne – non potendo fare altro per trovare il bagaglio – si avviano alla stazione. A risolvere una situazione che rischiava di trasformarsi in un dramma è stato un carabiniere.
La preoccupazione per i farmaci
Dopo diverse chiamate per ritrovare il bagaglio, con il passare del tempo, la preoccupazione delle donne cresceva, avvicinandosi anche l’ora dei farmaci, in una delle domeniche più calde di questa estate. La figlia decide così di rivolgersi ai carabinieri presso l’aeroporto di Lamezia Terme, raccontando quanto accaduto e sottolineando la necessità di ritrovare il bagaglio prima della partenza, che sarebbe avvenuta a stretto giro. Principalmente per poter dare i farmaci all’anziana madre.
Così, descritta la grave situazione, un militare, l’appuntato scelto Giuseppe Talarico, in servizio presso il Comando Stazione Carabinieri dell’aeroporto di Lamezia Terme, si attiva nella ricerca del bagaglio, però senza successo. Fino a un ultimo tentativo: recarsi nel piazzale dove il bus aveva lasciato le due donne. Qui, la buona notizia: il trolley smarrito viene ritrovato in un angolo seminascosto. Intanto, l’orario della partenza era sempre più vicino e per le donne era impossibile ritornare al piazzale per ritirare il bagaglio disperso e arrivare in tempo alla stazione per prendere il treno.
Il gesto del carabiniere
Così, all’appuntato scelto Talarico, considerata la gravità della situazione, non resta che prendere l’iniziativa di recarsi alla stazione per consegnare il trolley con i farmaci. Arrivato alla stazione, ad aspettarlo c’erano le due donne che, alla vista del carabiniere con il loro bagaglio, tra la gratitudine e l’emozione, lo hanno abbracciato: “Lei non sa che gesto umano ha fatto”, sono le parole dette dall’anziana donna al militare.
La scena non è passata inosservata: diversi viaggiatori presenti in stazione hanno assistito all’incontro e al momento della riconsegna del bagaglio. Un gesto semplice, ma che in quel momento ha assunto un significato profondo. Perché dietro quel trolley non c’erano soltanto degli effetti personali, ma i farmaci necessari a una persona anziana. E per madre e figlia, quel gesto di disponibilità e umanità ha significato molto più del semplice recupero di un bagaglio.
R. V.
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