
Platania - Ieri sera i quadri di Rembrandt esposti presso il Museo Micologico e delle Scienze Naturali di Platania hanno fatto ritorno alla Galleria Ceribelli di Bergamo. "Per noi - scrivono dall'Associazione culturare Mastroianni - è stata un’esperienza ancora una volta molto gratificante. Anche le precedenti esposizioni avevano registrato un buon successo di pubblico, ma quest’anno, oltre al rilevante afflusso di visitatori, abbiamo percepito qualcosa di ancora più importante: una maggiore consapevolezza del fatto che Platania, per almeno due settimane all’anno, riesca a trasformarsi nella capitale della grande cultura europea.
In questa edizione si è aggiunta anche la novità dell’esperienza molto rara se non addirittura unica di una mostra fotografica ispirata all’arte di Rembrandt allestita in collaborazione con l’Associazione Culturale Fotografica “Sezione Aurea”.
Organizzare eventi di questo livello non è semplice. Richiede energie, tempo, impegno e anche risorse economiche. Ma quando a muoverci è la passione, la soddisfazione per un’iniziativa ben riuscita è tale che tutto ciò che inizialmente chiamiamo “dispendio” finisce per diventare un vero e proprio “investimento”. La nostra è un’associazione no profit, fondata nel 2010 e intitolata al poeta platanese Felice Mastroianni. La nostra attenzione è prevalentemente rivolta alla sua figura e alla sua opera, ma i nostri interessi spaziano in tutte le direzioni dell’ambito culturale.
Una delle nostre grandi fortune è l’amicizia con un altro platanese, da anni trapiantato a Milano, dove ha ricoperto importanti incarichi fino a diventare direttore di Palazzo Reale e, oggi, Direttore della Cultura del Comune di Milano. È grazie a questa amicizia che abbiamo la straordinaria opportunità di averlo ogni anno come curatore, a titolo completamente gratuito, delle nostre mostre dedicate alle incisioni dei grandi maestri europei. Negli anni abbiamo così portato a Platania Francisco Goya, Albrecht Dürer, Édouard Manet e, quest’anno, Rembrandt. Per il prossimo anno siamo già al lavoro e, molto probabilmente, sarà Giovanni Battista Piranesi il grande protagonista della nuova esposizione.
Un altro prezioso amico è il gallerista bergamasco Arialdo Ceribelli, che ci offre gratuitamente la possibilità di esporre le sue opere e che, come Domenico Piraina, è socio onorario della nostra associazione. Anche l’assicuratore Massimo Ciaccio della BIG (Broker Insurance Group) contribuisce concretamente alle nostre iniziative, venendoci generosamente incontro per la copertura assicurativa delle opere.
E poi c’è la schiera, silenziosa ma fondamentale, di tutte quelle persone che si sono offerte di lavorare gratuitamente per rendere possibile la buona riuscita delle mostre: volontari che mettono a disposizione tempo, competenze ed entusiasmo. A loro va una parte importante del merito di questi risultati. È grazie a questa straordinaria rete di amicizie, disponibilità e collaborazione, insieme all’impegno economico dell’associazione per sostenere tutte le spese rimanenti, che possiamo continuare a realizzare iniziative che, altrimenti, sarebbero difficilmente sostenibili.
Tutto questo ci permette di rimanere fedeli alla nostra vocazione e, soprattutto, alla nostra sfida: diffondere gratuitamente la cultura, rendendola accessibile a tutti, anche e soprattutto partendo da un piccolo borgo come Platania, che oggi non raggiunge nemmeno i duemila abitanti a causa dello spopolamento, ma che conserva una straordinaria vivacità grazie alle tante associazioni che continuano ad animarlo.
Portare Rembrandt, Goya, Dürer, Manet o Piranesi in un paese così piccolo può sembrare quasi una provocazione. In realtà è la dimostrazione che la cultura non deve necessariamente concentrarsi nelle grandi città e nei grandi musei. Può arrivare ovunque, se ci sono persone disposte a crederci e a lavorare perché ciò accada. Senza tutte queste circostanze favorevoli non avremmo potuto permetterci il “lusso” di una mostra a ingresso gratuito. Ed è proprio questo il valore più grande della nostra esperienza: riuscire a offrire a tutti, senza distinzione, la possibilità di trovarsi davanti alle opere dei grandi maestri della cultura europea.
Ora i quadri di Rembrandt sono rientrati a Bergamo, ma la loro avventura non è finita. Presto ripartiranno alla volta di Roma, dove saranno esposti presso il Museo Storico della Fanteria. Sarà una mostra ancora più ricca, con complessivamente cinquanta opere, e con un’organizzazione che non potrà contare esclusivamente sul lavoro dei volontari. Ci sarà quindi un costo per l’ingresso, assolutamente comprensibile e giustificato dalle diverse dimensioni e caratteristiche dell’esposizione" concludono dall'Associazione.
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