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Curinga - Più di 80 partecipanti, una giornata di sole e quattro chilometri a spasso nella Storia e nella natura del nostro territorio: questo l’esito della V edizione della giornata di trekking “Curinga. Un sentiero per tutti” organizzato dall’associazione culturale “Un posto di Calabria”, in collaborazione con la comunità di Curinga e con l’associazione “Arcobaleno” di Polistena. Il percorso, adatto anche per famiglie, bambini e persone non allenate, ha avuto come punto di partenza le rovine dell’eremo di Sant’Elia vecchio, uno dei monasteri più affascinanti del territorio le cui origini risalgono all’XI secolo, per poi snodarsi in salita verso il belvedere a 650 metri sul livello del mare, con vista mozzafiato sull’intero Golfo di Sant’Eufemia. Dopo il pranzo a sacco consumato all’ombra presso l’eremo, i partecipanti sono scesi attraverso il bosco verso il Platano Monumentale di Vrisi, maestoso esemplare millenario originario dell’Asia Occidentale, piantato secondo antiche leggende dai monaci Basiliani dell’eremo. Con un tronco del diametro di quasi 15 metri il Platano è uno degli alberi monumentali più antichi del continente, può ospitare nelle sue cavità circa dieci persone e la sua longevità è favorita dalla costante umidità della zona e dalle buone condizioni ambientali. Possibile prima del ritorno anche la visita al centro urbano, con Piazza Immacolata, il Santuario di Maria SS. del Carmelo e le Terme Romane situate a poche centinaia di metri dall’abitato di Acconia di Curinga: un tour archeologico, culturale, religioso, naturalistico a due passi da casa nostra.  

Giulia De Sensi