
Lamezia Terme – Un percorso di scoperta dove il gioco diventa lo specchio delle proprie potenzialità. Si è concluso con un entusiasmo travolgente presso la Scuola Secondaria Inferiore 'Ardito' il progetto sperimentale 'Missione Gamer', iniziativa ideata per trasformare l’orientamento scolastico in un processo di consapevolezza delle proprie attitudini professionali.
Il progetto può essere considerato un metodo innovativo per mettere in evidenza e sbloccare il potenziale dei ragazzi. Inserito nell'attività di Orientering del più ampio programma "Digital Design & Prototyping" (finanziato dal PNRR e dall'Unione Europea - NextGenerationEU), ha visto la sinergia tra la Cooperativa InRete, l'Istituto Comprensivo Ardito-Don Bosco e la Cooperativa Midia. Sotto la supervisione dell’ideatore Paride Posella, il supporto di Francesco Di Santo e la guida tecnica Luca Ferrise e, i ragazzi hanno affrontato le complessità del worldbuilding e del game design, mentre il team di orientatori (Nicole Sacco, Melania Roppa, Carla Stranieri e Pasqualino Scaramuzziono) ha curato la traduzione di queste fatiche in competenze reali.

Il cuore dell'esperienza è stato il Brandbook, un diario delle competenze creato ad hoc che ha permesso agli studenti di dare un nome tecnico ai propri talenti. Ogni sfida logica e decisione etica presa durante la creazione dei mondi digitali è stata validata come competenza specifica: dal problem solving alla visione sistemica. Il risultato è un portfolio di abilità certificate che guiderà i ragazzi nella scelta della scuola superiore.
L’evento di restituzione ha confermato il valore del percorso. Dopo l'apertura con un video emozionale di 60 secondi che ha visibilmente commosso la platea, la scuola si è trasformata in un grande laboratorio interattivo. I ragazzi, nel ruolo di esperti "Master", hanno guidato i propri genitori all'interno dei quattro mondi originali creati durante il laboratorio Genitori e Figli "In Gioco".
Il dialogo inedito tra generazioni ha permesso ai genitori di testimoniare direttamente il potenziale dei propri figli, scoprendo come la passione per il gaming possa diventare un'occasione di crescita consapevole.
Esprimendo grande compiacimento, la Dirigente Scolastica Teresa Goffredo e il Professor Tommaso Cozzitorto hanno evidenziato il clima di felicità e partecipazione che ha caratterizzato il progetto: "Questo laboratorio è riuscito a intercettare i desideri dei nostri studenti, dimostrando che quando la scuola parla il loro linguaggio, il talento scende in campo con naturalezza."


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