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MirkoMangiardiBentivoglio-e-Caroleo

di Maria Arcieri

Lamezia Terme, 9 giugno - E’ stato presentato il libro “Colpito” scritto Daniela Pellicanò a palazzo Nicotera, organizzata da R – Evolution Legalità, Libera, Arci Calabria.  “Mi hanno bruciato tutto, negozio e deposito. Allora ho iniziato a fare l’ambulante”. Le parole sono forti. La storia ancora di più. Racconta la drammatica vicenda di Tiberio Bentivoglio, commerciante di Reggio Calabria che vive da oltre vent’anni un calvario perché minacciato dalla ‘ndrangheta. Dopo vent’anni di intimidazioni il 9 febbraio 2011, subisce un agguato. Fu sparato a distanza ravvicinata mentre era in campagna. e si è salvato.  Riporta gravi problemi alla gamba colpita dai proiettili. Il pubblico è rimasto agghiacciato dall’episodio. Lui ha detto testualmente: “Chiedo di smetterla con ‘indifferenza, col silenzio. Io e mia moglie viviamo questa battaglia da 20 anni. I rappresentanti istituzionali a cui mi sono rivolto si sono venduti. Ancora mi chiedo se sono stato colpito dalla ‘ndrangheta o dallo Stato. Ho denunciato mafiosi e gente di Chiesa. E dopo le mie denunce è iniziato il processo col rito abbreviato. E’ durato 5 anni. Le persone che ho denunciato sono state condannate e, un anno dopo, mi hanno sparato. Oggi posso uscire di casa solo accompagnato dai carabinieri. Noi che denunciamo siamo in trincea. Ma, io sono orgoglioso di me stesso: nessun mafioso ha mai avuto un centesimo da me. Non ho mai pagato. Accanto a lui nella presentazione del libro, c’era Rocco Mangiardi, testimone di giustizia che ha aggiunto “Io sono stato fortunato perché quando ho denunciato non ho provato la solitudine e l’amarezza che ha vissuto Tiberio. L’interessante presentazione del libro è stato moderato da Maria Scaramuzzino, giornalista.

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