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Lamezia Terme, 31 agosto - Un racconto in musica dal titolo “La Umana Commedia. Dentro gli universi di Fabrizio De Andrè” dominerà  lo spettacolo-concerto che si svolgerà nel piazzale della Chiesa del Redentore lunedì 3 settembre alle 20:30 per ricordare le giovani vite anzitempo spezzate. Anche quest’anno la parrocchia del Redentore ha inteso dedicare momenti significativi  al valore e alla dignità delle vite spezzate ispirandosi alla statua del Redentore, alta quasi 10 metri e scolpita dall’ artista  Maurizio Carnevali per volontà dei coniugi Lina Latelli e Lillino Nucifero che la donarono alla Comunità parrocchiale  in memoria della giovane figlia Alida, deceduta per errore medico il 24 agosto 1999, e delle giovani vite spezzate. La statua, collocata nel piazzale antistante l’omonima chiesa, fu inaugurata il 2006  alla presenza di autorità religiose, civili, militari e di un numeroso pubblico. L’iniziativa quest’anno si è arricchita di nuovi contenuti in quanto non si limita alla sola celebrazione della Santa Messa, che sarà officiata alle ore 19 dal parroco don Armando Augello, ma si allarga con l’ allestimento dello spettacolo - concerto, ideato e realizzato da Tonino Falvo, Lorenzo Di Cello e  Claudio Fittante e finalizzato alla rivisitazione e alla riscoperta del mondo  interiore esplorato da Fabrizio De Andrè. Pertanto non saranno riproposti semplicemente i brani del grande cantautore genovese, prematuramente scomparso nel 1999, ma saranno ripercorsi  i suoi itinerari umani e letterari. "Abbiamo avuto la fortuna - affermano gli autori dello spettacolo - di annoverare Fabrizio De Andrè tra i nostri maestri viventi e verso di lui abbiamo tutti un debito di gratitudine. Ci ha aiutati - lungo il difficile cammino del discernimento - a capire che per separare il miele dalla cera occorre comunque prendere la vita per intero, così com'è, con tutto il suo altalenare; superare, prima che venga neve, i dubbi che la soffocano, la sviano; incontrare l'uomo ovunque, senza condizioni, preferendo semmai l’ ultimo. È questo - continuano - che ci permette di trasmigrare verso una qualità di esistenza nuova, anticipatrice di un diverso mondo possibile". Il tema delle vite prematuramente spezzate e le responsabilità educative saranno anche al centro di un convegno che si svolgerà, sempre presso la chiesa del Redentore,  il 25 novembre prossimo.

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