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Madonna-di-Dipodi

Lamezia Terme, 15 agosto - Ferragosto, la giornata da tutti considerata come la festa mondana che celebra il culmine dell’estate. Il 15 agosto di ogni anno la Chiesa cattolica celebra la solennità dell’Assunta che, nel comprensorio lametino, vede come fulcro dei festeggiamenti il santuario mariano di Dipodi, nel comune di Feroleto Antico. In questi giorni il millenario luogo di culto è meta continua per migliaia di persone che vi si recano in pellegrinaggio. Il santuario della Madonna di Dipodi è, infatti, uno dei luoghi  sacri più antichi di tutta la Calabria. Secondo le fonti storiche, la chiesetta che si erge sulle due collinette ( da ciò il nome Dipodi) venne fatta costruire dall’imperatore Costantino nel 314 d.c., in seguito all’apparizione della Vergine che protesse i Cristiani, durante una battaglia contro i Saraceni. Nel corso dei secoli il santuario, ha avuto nomi diversi:  da Santa Maria de Puris a Santa Maria Visitapoveri; fino all’attuale Santa Maria di Dipodi. Al suo interno si venera la statua in legno della Vergine a figura intera, risalente al XVII secolo. Le celebrazioni in onore della Madonna sono iniziate già da alcuni giorni. Nella giornata odierna sono previste cinque celebrazioni eucaristiche, dalle 6.30 del mattino fino alle 12. Altre due funzioni religiose saranno officiate nel pomeriggio, alle 17 e alle 18.30. La giornata si concluderà con il rito delle 20.30 che si svolgerà all’aperto, sul sagrato del santuario. Ad animare la liturgia sarà il coro parrocchiale di Accaria. Dopo il consueto spettacolo pirotecnico, l’effige sacra della Vergine rientrerà nell’antica chiesetta sulla collina. Don Antonio Astorino, rettore del santuario di Dipodi, ha finalizzato i festeggiamenti, in onore della Madonna, alla conoscenza più approfondita dei tanti aspetti della figura di Maria. Nel corso della novena e dei tanti momenti di spiritualità e preghiera promossi nelle giornate di preparazione alla festa, la Madonna è stata presentata come  donna del ‘si’ e della riconciliazione, madre a servizio del prossimo e sempre vicina ai giovani, esempio sublime per ogni vera vocazione. Una figura che la Chiesa erge a modello della santità del quotidiano, a cui ogni credente deve ispirarsi nel corso della sua vita terrena.

M.S.

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