Salta al contenuto principale

TROIA-PARADISE

Lamezia Terme, 5 settembre - La guerra di Troia rivisitata al ritmo di rap, rock e musica anni Ottanta, dialoghi all’insegna del teatro, del nonsense, in un’atmosfera surreale, quindici atleti –ballerini che per due ore hanno tenuto la scena  danzando e recitando. Queste le caratteristiche di "Troiaparadise. Rendimi agnello per tornare leone", lo spettacolo rappresentato ieri sera all’Abbazia Benedettina di Lamezia Terme, nell’ambito della rassegna Magna Graecia Teatro Festival. La produzione teatrale è stata tratta da  “Le Troiane” di Euripide e “ l’Ultimo Diario” di Corrado Alvaro. La pièce è stata realizzata da Balletto Civile di La Spezia , Scena Nuda di Reggio Calabria  e Fondazione Teatro Due di Parma, con la regia di Michela Lucente. Filo conduttore della rappresentazione è stata la trama complessa e avvincente dei poemi omerici, rivisti in chiave avanguardista con la caratterizzazione dei principali personaggi del mito: da Achille ad Ulisse, da Agamennone a Menelao, a Patroclo ed Ettore. Una parte significativa è stata assegnata anche alle donne dell’epica omerica: in scena si sono avvicendate le interpreti di Ecuba, Andromaca, Elena, Cassandra. Voce narrante dello spettacolo una giovane vestita da dea indiana che, all’inizio dello spettacolo, ha presentato i protagonisti della performance ‘sfoggiando’ uno spiccato accento da tipica immigrata dell’Est europeo. Più volte al centro del palcoscenico è stato ricostruito il famigerato “cavallo di Troia”, l’astuta macchina da guerra costruita dagli Achei per entrare indisturbati nella città-regno governata da Priamo. Ma il cavallo, come tutti gli strumenti creati per portare morte e distruzione, è stato ripetutamente abbattuto perché dalla guerra e dalle macerie bisogna rinascere con uno spirito nuovo. Questo il messaggio dello spettacolo “Troiaparadise” che è stato il penultimo nel cartellone della rassegna lametina del Magna Graecia Teatro Festival. Le luci sull’Abbazia Benedettina si spegneranno sabato prossimo ( 8 settembre) con la performance di Peppe Servillo e i Solis String Quartet che si esibiranno in “Spassiunatamente”, un concerto omaggio alla cultura e alla canzone classica napoletana.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.