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Lamezia Terme - Ci sono giornate in cui la scuola smette di essere solo un luogo di studio e si trasforma in un tempio di vita, di valori e di speranza. È l'emozione pura che ha travolto gli studenti del Polo Tecnico Professionale Rambaldi - De Fazio di Lamezia Terme, riuniti per accogliere e celebrare un loro compagno, un ragazzo come loro, ma con un destino già impresso nella storia della nazione: Francesco Mazza, nominato Alfiere della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella. Francesco, che frequenta con dedizione il quarto anno dell'indirizzo chimico-ambientale, ha ricevuto la più alta onorificenza giovanile dello Stato. Un riconoscimento nato dal suo instancabile impegno sociale, dalla devozione verso lo sport e il volontariato, e da quel silenzioso, ma potentissimo, spirito di servizio che lo ha reso un pilastro per la sua comunità.

"L’emozione nell'aula - affermano in una nota -  era tangibile, vibrante. Vedere Francesco raccontarsi tra le mura del proprio istituto ha abbattuto ogni distanza. Lui non è un eroe da copertina, non incarna un ideale astratto o irraggiungibile: è un giovane lametino che respira la stessa aria dei suoi compagni, ne condivide le ansie, le sfide e i sogni. Eppure, proprio questa straordinaria "normalità" lo ha condotto fin dentro le stanze solenni del Palazzo del Quirinale. Francesco è diventato così un ponte vivente tra le massime istituzioni e i banchi di scuola, portando con sé un messaggio che scuote le coscienze: la Repubblica non è un concetto lontano, ma un fuoco che ogni studente ha il dovere di custodire e alimentare nel proprio piccolo, con il rispetto, l’impegno quotidiano e il coraggio della partecipazione.

«Essere Alfiere della Repubblica non è un premio, ma un peso. È la responsabilità di dimostrare che la solidarietà e l'attenzione agli ultimi sono strade che accendono il futuro, anche per noi giovanissimi». — Francesco Mazza Con queste parole cariche di una maturità disarmante, Francesco ha toccato il cuore dei presenti, alunni e corpo docenti. Ha parlato del suo impegno la sua personale missione nel far riscoprire e donare all’istituto l'Inno Nazionale descritto e spiegato su una pergamena. L’Inno non come un freddo rituale, ma come un filo rosso d’acciaio che unisce il sangue del Risorgimento alla nostra quotidianità, un canto di fratellanza universale che chiede solo di essere compreso e vissuto".

"Un evento di tale portata, fortemente voluto dal Dirigente Scolastico Simona Blandino, ha celebrato il percorso di Francesco come una vittoria collettiva: "Lui è l'esempio vivente di come la dedizione e il senso di appartenenza possano plasmare non solo un percorso scolastico, ma l'anima stessa di un cittadino".

Il Polo Rambaldi -De Fazio di Lamezia Terme brilla oggi di una luce nuova. Custodire tra i propri banchi l’unico Alfiere della Repubblica della città è un privilegio immenso, la testimonianza che quando la scuola si fa aperta, inclusiva ed emozionale, diventa il terreno più fertile per far germogliare il rispetto della legalità e delle istituzioni. L’incontro con Francesco Mazza non è stato un semplice evento, ma un momento di svolta. Gli studenti non hanno solo ascoltato una storia di successo civile; hanno ricevuto un'autentica chiamata alle armi della solidarietà. L'invito a diventare, ognuno nella propria vita, piccoli e fieri "alfieri" del domani. Perché una scuola che spalanca le porte a queste eccellenze è una scuola che non si limita a istruire, ma crede, investe - concludono - e scommette sul futuro dei propri figli".