
Lamezia Terme, 30 agosto - La compagnia teatrale de “Il mare dove nascono i miti” ha incontrato i giornalisti nel salone municipale di Lamezia Terme. Ieri sera, in anteprima regionale, la rappresentazione è andata in scena all’Abbazia Benedettina nell’ambito della rassegna lametina del Magna Graecia Teatro Festival. Il protagonista maschile dell’opera, l’attore Edoardo Siravo con i musicisti Marco Melia e Alessandra Aloisi, il ballerino Antonio Filardo e altri componenti del gruppo teatrale sono stati ricevuti questa mattina dal sindaco Gianni Speranza e dagli assessori della giunta; presenti alla conferenza stampa anche Angela Dal Piaz, direttrice della stagione di prosa, e Daniele Spisa, direttore tecnico per gli allestimenti teatrali nella città della Piana. Assente, a causa di un lieve malessere l’attrice protagonista della pièce, Vanessa Gravina. Siravo ha ringraziato il pubblico lametino per la calorosa accoglienza che, ogni anno, riserva a lui e alla Gravina insieme a tutto il gruppo teatrale che li accompagna. L’attore ha avuto parole di grande plauso per lo staff tecnico che si occupa dell’organizzazione degli spettacoli sia in teatro che all’Abbazia, “una vera task force – l’ha definita Siravo – che ogni volta rende molto piacevole il nostro soggiorno e perfetta l’esibizione sulla scena”. Il sindaco Speranza si è detto soddisfatto del buon esito della prima de “Il mare dove nascono i miti”, una produzione originale creata appositamente per la rassegna del Magna Graecia Teatro Festival che la compagnia ha scelto di portare in scena, in anteprima assoluta, proprio a Lamezia. Agli attori sono state donate delle statuine raffiguranti un uomo e una donna di età greco-romana; ai musicisti e al ballerino della compagnia sono state consegnate delle riproduzioni originali delle monete di Terina. Entrambi i doni sono stati realizzati dall’associazione archeologica lametina. “Il mare dove nascono i miti” vanta la regia dello stesso Siravo e, nei prossimi giorni, sarà rappresentato anche al castello normanno di Vibo, nell’area di Medma a Rosarno e alla Villa Romana di Casignana. Il lavoro teatrale nasce da una raccolta di pensieri di diversi autori: da Dante a Virgilio, da Giuseppe Berto a Joyce, Savinio ed Hemingway. Protagonisti sono Ulisse, cioè Edoardo Siravo, ed una donna, Vanessa Gravina, che cambia identità col susseguirsi delle scene. L’attrice è Nausica, Didone, Circe, Calipso e Cassandra; tanti volti per raccontare le tante anime che la donna ha avuto ed espresso nel corso della storia. La rappresentazione trae spunto dal mito per riproporre ai giorni nostri figure epiche che ancora oggi, nell’immaginario collettivo, sono dei miti affascinanti e coinvolgenti.
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