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Lamezia Terme - La rivista annuale “Il nodo. Per una pedagogia della persona” (Falco editore), fondata da Mario Ferracuti, si propone di indagare le sfumature dell’essere umano attraverso i contributi di importanti docenti e studiosi.Giunta al XVIII anno, la rivista si apre con un “Ricordo di don Mario Ferracuti” da parte della direttrice Sandra Chistolini, che esprime la necessità di un ritorno all’analisi pedagogica celebrando la figura del fondatore de “Il Nodo”.

- Il conflitto russo-ucraino, Geopolitica del nuovo dis(ordine) mondiale- di Eugenio Di Rienzo (Rubbettino). Il recente colpo di Stato di Kiev è stato l’ultimo atto di una strategia messa in atto per spingere l’Ucraina nella Nato e quindi per preparare il terreno alla definitiva disintegrazione della Russia come Grande Potenza. Dopo aver assistito a questo tentativo di minare le basi geostrategiche della sicurezza russa, Putin è tornato con maggior forza a promuovere un’azione in grado di ricostituire la sfera d’influenza di Mosca nelle regioni dell’ex Unione Sovietica e di dimostrare alla comunità internazionale che l’«Orso russo» possiede ancora artigli forti che gli consentono di tenere a bada i suoi avversari. Sfidando la Russia nel suo cortile di casa l’Occidente ha dato il via a una crisi globale destinata a minare per i prossimi anni la possibilità di costruire un pacifico ordine mondiale.

- Renzi & Co.Il racconto dell'era nuova (Rubbettino), di Sofia Ventura. Con l'arrivo di Matteo Renzi a Palazzo Chigi prosegue la narrazione del cambiamento. Abile interprete delle diverse forme di comunicazione, Renzi si muove con destrezza all'interno della campagna permanente e, giunto al potere, dal racconto della sfida degli anni della sua ascesa passa a narrare la costruzione di una "nuova era". Il racconto di governo assume ben presto la struttura di una fiaba compiuta e come tale viene continuamente riproposto, da Renzi e da altri protagonisti del renzismo, e al tempo stesso difeso con la determinazione propria della mentalità di tipo ideologico. Quel racconto è qui portato alla luce e interpretato in relazione alla sua efficacia e alla funzione che svolge in questa particolare fase della politica italiana, attraverso l'analisi di quotidiani, settimanali popolari, interventi televisivi e Twitter.

- Un bambino somalo, l’ombra della guerra, la solitudine, il viaggio disperato. C’è un microcosmo di valori, sentimenti, storie, pensieri e promesse nell’animo del piccolo Tajil, il bambino speciale capace di catturare le meduse con le mani e portarle a riva. È la storia struggente de Il cacciatore di meduse”, il nuovo romanzo di Ruggero Pegna pubblicato da Falco editore. Una storia che approda sulle coste siciliane, in riva al mare cristallino di San Vito Lo Capo, dopo l’espiazione di un viaggio massacrante a bordo di un barcone. Tra le onde, Tajil anela alla terraferma con in testa un guazzabuglio di desideri, speranze, sogni. «Ognuno ha un motivo per scappare e mille altri per sperare», scrive Ruggero Pegna, che dopo “Miracolo d’amore” decide di addentrarsi in un mondo affascinante e misterioso che si perde talora nelle derive del razzismo, del concetto errato di emigrazione, di tolleranza, di speranza. In terra siciliana, accompagnato dalla mamma Halima, Tajil dovrà fare i conti con una nuova realtà. “Il cacciatore di meduse” si presenta come il nuovo colpo editoriale di Ruggero Pegna, direttore artistico, promoter musicale, organizzatore, produttore, autore televisivo, scrittore, con passione per la poesia, la satira, il giornalismo e la comunicazione creativa. Il romanzo, approderà in tutte le librerie italiane nel mese di maggio.

                                                                F.V.

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