Salta al contenuto principale

Libri-scuola-ok.jpg

Catanzaro - La casa editrice Falco ha inaugurato la rassegna di Aperitivi letterari, in onore della festa della Donna, con la presentazione del volume Maschere di vetro e polvere della scrittrice Jesa Aroma. Un libro che narra di violenza, di riscatto, di solitudine. Un’indagine interiore, l’introspezione della protagonista Gioia, vessata dal marito Riccardo, e trasformata in mero oggetto di possesso, prigioniera del proprio matrimonio. «È un libro – ha spiegato Jesa Aroma – che è maturato lentamente dentro di me. Non è il tentativo di dare una spiegazione ai fenomeni di violenza, è il racconto di una storia che diventa essa stessa ricettacolo di tante vicende di cronaca che ho letto nel corso degli anni». Il tema caldo e l’interesse del pubblico hanno fatto scaturire un interessante dibattito, che ha coinvolto le mille sfumature dell’universo femminile. «Inauguriamo questo format di eventi all’interno della nostra casa editrice – ha spiegato l’editore Michele Falco – e lo facciamo omaggiando ciò che di più prezioso esiste a questo mondo: la donna. E proprio a partire dal libro di Jesa Aroma, che denuncia in più punti le carenze umane e legislative in tema di violenza di genere, prendiamo posizione contro tutte le forme di abuso: specialmente quelle verso i più deboli, compiute dai vigliacchi». 

Letteratura come arte della formazione di Edoardo Bellafiore (Pellegrini)

Quali sono le origini dell’odierna formazione? Sono davvero così recenti e totalmente anglosassoni, come nella cultura aziendale è opinione diffusa ma mai dimostrata? Teorie, esempi e modelli racchiusi in queste pagine ci inducono a cambiare prospettiva: il gene della formazione è da ricercare molto indietro nel tempo, racchiuso nelle pieghe della nostra letteratura. Partendo da questo assunto, mediante il filo rosso dello humanistic management, il libro attraversa temi quali educazione, formazione, sviluppo personale, comportamento organizzativo, scrittura di sé. Edoardo Bellafiore (Roma, 29 marzo 1985), giornalista e formatore, dirige il master HR Academy in ELIS Corporate School, dove coordina l’area di formazione sulla Comunicazione. È docente in comunicazione interpersonale e organizzativa, public speaking, business writing. Laureato in lingua e letteratura italiana, ha scritto per quotidiani e periodici e ha collaborato con l’Università “Sapienza”.

Esce per Rubbettino "Il conflitto russo-ucraino. Geopolitica del nuovo (dis)ordine mondiale" di Eugenio Di Rienzo, un agile volume che spiega in prospettiva storica come i giochi di forza delle nazioni sovrane, in epoca di globalizzazione, siano in grado di influenzare la stabilità politica, economica e sociale dell'intero pianeta. Lo scontro che rischia di mettere a repentaglio la sicurezza globale e che rende reale, tangibile, il pericolo di una terza guerra mondiale è alle porte dell'Europa, nella tana dell'Orso Russo che non cede e non arretra in questo braccio di ferro con Kiev volto a dimostrare all'Occidente quanto ancora siano possenti i suoi muscoli e affilati i suoi artigli.Il ruolo di Potenza mondiale per la Russia e per il suo premier passa attraverso l'influenza diretta dei territori confinanti, di quei paesi usciti dall'URSS ma mai completamente dal condizionamento bolscevico. L'Ucraina, case study del volume, per la sua fisionomia politica costituisce ora il teatro ideale per questi giochi di forza: "terra di frontiera" prima di confini storici, è stretta nella morsa dei disordini, in una crescente tensione tra la Russia e la Nato.Se da un lato la Francia di Holland ha risposto alle pressioni Russe giocando la vecchia carta della difesa delle nazionalità oppresse, dall'altro, nel backstage della diplomazia internazionale meno appariscente, Stati Uniti e Germania si muovono in maniera più incisiva; la Merkel ha assunto in occasione della crisi ucraina la piena leadership della politica estera di Bruxelles costituendo un nuovo patto di Varsavia antirusso, l'amministrazione Obama si è fortemente spesa per inserire l'Ucraina nel suo assetto egemonico inaugurando così un clima di competizione con Mosca, volutamente definito dalla propaganda americana come "Nuova Guerra Fredda".

 F. V.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.