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Vibo Valentia - Intraprendere con la dovuta sollecitudine interventi di salvaguardia delle coltivazione per evitare le incursioni da parte degli ungulati, per scongiurare che nuovi risvolti distruttivi possano essere decisivi per labbandono delle coltivazioni. A rimetterci, come sempre, sono gli agricoltori che con le proprie forze non riescono a salvaguardare la propria attività”. Onofrio Casuscelli presidente della Coldiretti vibonese non ci sta più e per lennesima volta, di fronte delle continue scorribande di orde di cinghiali che distruggono le produzioni agricole e che interessa tutti i comuni del comprensorio dellAngitola lancia alle Istituzioni preposte, lennesimo appello ad intervenire anche perché aggiunge di persona ho constatato una perdita rilevante nella raccolta delle produzioni cerealicole e non solo che non fa fare reddito alle aziende agricole. La coldiretti, rendendosi parte attiva snocciola le seguenti proposte. La sostituzione dei selecontrollori non attivi con eventuale eventuali integrazioni di altre unità; lallargamento del periodo di caccia al cinghiale nei periodi di massima criticità (periodo di maturazione dei prodotti). Ed ancora: integrare le Guardie Provinciali deputate agli abbattimenti controllati con Guardie Giurate volontarie, Vigili del Fuoco, Corpo forestale dello Stato e altre forze dellOrdine; utilizzo delle squadre dei cinghiali in seno allAmbito Territoriale Caccia (ATC) per la caccia di contenimento. Inoltre è opportuno che gli Enti preposti procedano allevasione delle pratiche relative ai risarcimenti dei danni, con leventuale addebito del costo di cauzione della perizia dopo la visita in campo, anche maggiorata in caso di segnalazione non veritiera del danno. Siamo fiduciosi e vogliamo responsabilmente investire della problematica di nuovo le Istituzioni affermano in Coldiretti con proposte ricevibili e attuabili. La situazione - avverte Casuscelli - è di tensione e può sfociare in atteggiamenti incontrollabili.

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