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Catanzaro - Nel primo semestre 2014 i sistemi di rilevazione antifrode messi a punto da CRIF hanno consentito di rilevare in Italia più di 9.000 frodi creditizie perpetrate tramite furto d’identità. Questo dato appare particolarmente rilevante se lo si confronta ad esempio con quello delle rapine ai danni degli Istituti di credito, limitate a poche centinaia. Nello specifico, le frodi creditizie - ovvero quegli atti criminali che si realizzano mediante furto di identità e il successivo utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui per ottenere credito o acquisire beni con l’intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene - pesano sempre in maniera significativa sul credito al consumo, con un aumento dell’importo medio del 7%.
 
La situazione in Calabria
Relativamente ad un fenomeno criminale che non sembra conoscere crisi, nel periodo di osservazione, i casi di frode creditizia rilevati in Calabria ammontano a 409. A guidare la poco invidiabile graduatoria regionale si conferma Cosenza, che con 153 casi si colloca anche in 11esima posizione assoluta a livello nazionale, seguita da Reggio di Calabria, con 118, e da Catanzaro, con 58. Le province meno colpite sono invece risultate essere quelle di Crotone, con 44 casi rilevati, e Vibo Valentia, con 36.

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