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coldiretti_logo.jpgCatanzaro - In una lettera inviata a Maurizio Nicolai Direttore di Arcea (Agenzia Regione Calabria per le Erogazioni in Agricoltura) la Coldiretti Calabria denuncia “a chiare note il grave stallo del sistema amministrativo e gestionale dell’Agenzia”. “Poche settimane fa  - si legge nella lettera a firma del presidente Pietro Molinaro - abbiamo evidenziato la positività del primo e, ad oggi,unico decreto di pagamento della domanda unica 2014. Ad oggi però, le diverse problematiche, più volte considerate e richiamate -  tra l’altro nella mobilitazione del 30 luglio u.s. con il Sit-In al Dipartimento Bilancio e avvalorate con l’incontro con la Presidente f.f. Antonella Stasi - che dovevano avere una accelerazione con provvedimenti tempestivi e puntuali restano drammaticamente irrisolte.  L’attesa paziente degli agricoltori non può continuare;  si continua ad accumulare, in troppi casi, rinvii ed assenza di risposte sulla gestione dei procedimenti degli aiuti della Politica Agricola Comune da erogare alle imprese. Ma la lista delle disfunzioni è lunga e Coldiretti la chiarisce. Ci riferiamo – continua la lettera -  alle migliaia di domande di aiuto aggrovigliate in procedimenti gestionali e privi di attività informativa e di assistenza. Non è più accettabile  il gravissimo disagio che ne deriva e che coinvolge troppe imprese agricole che aspettano la lavorazione delle istanze ed il conseguente pagamento delle annualità 2011-2012 nonchè del 2013 anch’esso non erogato. Vi sono istruttorie giacenti e assenza totale di notizie ancorchè ripetutamente sollecitate. A questo si uniscono le numerose domande, originariamente bloccate dall’importante attività di controllo legata alla nota “Operazione Bonifica”, rimaste non liquidate, anche se pronte ad essere pagate a seguito del provvedimento di sblocco adottato da Arcea. Estenuanti attese e rinvii, riguardano  la domanda unica 2013 e  premi del PSR 2007-2013 relativi alle misure agroambientali e compensative per l’annualità 2013 e 2014”.

“Uno scenario da brividi- dicono da Coldiretti Calabria - che si aggrava se si aggiunge l’emissione ad intermittenza,dei decreti per il pagamento dei contributi sugli investimenti realizzati sul programma di Sviluppo Rurale, che costringe diverse  imprese a prolungare i prestiti con l’aggravio di interessi passivi da corrispondere alle banche. Inoltre, - continua – si evidenzia, l’incomprensibile atteggiamento derivante dall’emissione di provvedimenti impropri finalizzati a revocare contributi concessi con atti amministrativi emessi da altra Amministrazione, ovvero dal Dipartimento Agricoltura, dopo il collaudo di regolare esecuzione. A tal proposito la Coldiretti chiede se vi è una norma amministrativa che conferisce il potere di revocare un atto di un’altra amministrazione.  Ma non è finita! Coldiretti rileva ancora la grave assenza della fornitura degli elenchi di pagamento e di quelli delle domande in anomalia, oltre alla inidonea attività di comunicazione, di assistenza tecnica ed informativa ai Centri di Assistenza Agricola, spesso abbandonati e costretti ad attingere indicazioni operative e procedurali da altre fonti. L’efficacia dell’azione amministrativa  - si legge – la Coldiretti la misura sulle tante imprese ancora non pagate, forse a causa del processo di automatizzazione informatica tenendo comunque presente che serve sempre la testa, la volontà  e la mano dell’uomo, e in particolare, dei dirigenti, che devono assicurare l’efficacia operativa e gestionale, necessaria a garantire l’erogazione legittima degli aiuti a tutti gli aventi diritto e nei tempi dovuti. Una efficienza organizzativa, che resta ancora, purtroppo, una araba fenice. La Coldiretti – conclude la lettera – si attende che l’Organismo Pagatore della Calabria, che è costato e costa  tantissime risorse regionali per la costituzione, l’avvio ed il funzionamento, dia una sola risposta agli agricoltori della Calabria: pagare velocemente l’arretrato ed assolvere sempre puntualmente i pagamenti poiché a rimetterci sono gli agricoltori”.

 

 

 

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