
Lamezia Terme - Il Commendator Anton A. Roessner, console onorario d’Italia ad Amburgo, in questi giorni in città insieme ad una delegazione tedesca è stato ospite nella Sala Napolitano del Comune di Lamezia. Ad accogliere il Console, il Presidente di Confagricoltura Calabria Alberto Statti e il neo sindaco Paolo Mascaro. Il Commendator è anche amministratore delegato di un’importante multinazionale tedesca nel settore della distribuzione alimentare in particolare di vini, da qui la sinergia instaurata, già da diverso tempo, con il Presidente Statti che, nel suo intervento, rimarca l’importanza del settore agroalimentare come strumento di promozione del territorio e l’opportunità di creare una sinergia tra il comune di Lamezia Terme e la città di Amburgo. Portare la gastronomia d’eccellenza lametina in Germania, questo l’obiettivo di Confagricoltura. Una tale sinergia per “incentivare il sorgere di qualche nuova opportunità per la nostra città” spiega Statti che parla anche dell’importanza dell’Enoturismo come nuova forma di accoglienza e quindi di sviluppo. “Questi ospiti sono il nostro megafono in Germania” conclude Statti.
Sulla stessa linea il sindaco Paolo Mascaro, “in campagna elettorale abbiamo puntato l’attenzione anche sul mercato agroalimentare nel lametino e sulle capacità di questo settore per lo sviluppo del nostro territorio”. “Questo primo incontro serve da base per una proficua collaborazione, l’inizio di un cammino per far apprezzare i nostri prodotti d’eccellenza nel mercato estero”. Il console Roessner si dice molto lieto e contento di essere in città a di ammirare la passione della famiglia Statti per il loro lavoro “costruiremo qualcosa insieme perché Lamezia Terme è un bel posto dove andare”. Roessner svela che la Calabria è una terra sconosciuta per molti tedeschi “pensano che sia come la Spagna, con un terreno giallo invece la Calabria è un posto che piacerà ai tedeschi grazie al suo verde e al clima mite”. Il console e la delegazione tedesca si faranno portavoce anche di questo una volta rientrati in Germania.
R.V.

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