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rsu-almaviva.jpgCatanzaro - “In questi ultimi anni i Contratti di Solidarietà sono stati uno strumento straordinariamente efficace per affrontare le situazioni di crisi, salvaguardando i posti di lavoro e garantendo adeguata protezione alle retribuzioni dei lavoratori - affermano in una nota dal coordinamento Rsu Almaviva Spa. La loro progressiva diffusione a un gran numero di aziende, in Almaviva siamo stati tra i primi a utilizzare questo strumento, è la migliore dimostrazione della loro valenza e la richiesta unanime dei sindacati andava e va nel senso di un loro rafforzamento. Lo Schema di Decreto sul riordino degli ammortizzatori sociali, approvato dal Consiglio dei Ministri in attuazione della Legge Delega sul Jobs Act, va in direzione opposta, cancellando la specificità dei CdS e trattandoli come semplice causale della Cassa Integrazione Straordinaria”.

“Sono state peggiorate drasticamente - prosegue la nota - le caratteristiche dei contratti generalmente utilizzati (quelli di tipo A): è stata ridotta la durata massima possibile (da 48 a 36 mesi nel quinquennio), è stato introdotto un tetto all’indennità (come per la CIG), è stato previsto un contributo addizionale per le aziende (riducendone così il beneficio). È evidente che il complesso di questi interventi non potrà che scoraggiare l’utilizzo dei CdS, fino a ridurli al ruolo di strumento residuale proprio nella fase in cui ce ne sarebbe maggiormente bisogno. Infine le misure previste, oltre a rappresentare un peggioramento della situazione sia per i lavoratori che per le aziende, sembrano in contrasto con la stessa impostazione della Legge Delega che invece spingeva per un potenziamento dei CdS. Chiediamo al Governo, alle forze parlamentari, ai membri della Commissione Lavoro che ora è chiamata a esprimere il proprio parere, di ristabilire condizioni adeguate al rafforzamento e alla diffusione dei Contratti di Solidarietà, senza i quali sarebbe più difficile compiere i passi decisivi verso il superamento della crisi”.

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