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Lamezia Terme - “La prima conferenza nazionale di Agrinsieme #Campoliberofinoinfondo -  “Dai falsi miti ai veri punti di forza: ripartire per un agroalimentare competitivo” è stata l’occasione utile per presentare a Governo ed Istituzioni la strategia di rilancio per un nuovo modello agroalimentare italiano”. Così Alberto Statti, componente di Agrinsieme Calabria.

“Il tema - ha specificato - è quello di un sistema agricolo per il quale sono sempre di più necessari interventi in grado di sostenerne e stimolarne le assolute e straordinarie potenzialità; per l’Italia ed anche per la Calabria c’è la necessità oggettiva di rendersi conto che attraverso l’agroalimentare è possibile ottenere risultati economici di sicura valenza e portata”.

“In questi anni di crisi - dice Statti - l’agroalimentare è stato l’unico settore in grado di resistere, rappresenta oggi a livello nazionale il 9% del Pil ed il 14% degli occupati; sono numeri con i quali occorre confrontarsi e se si tiene conto della forza espansiva sui mercati internazionali ben si comprende  come dire agricoltura oggi significa dire speranza per un’Italia più forte, più prospera ed economicamente più performante".

“Durante la conferenza - ha poi aggiunto - sono stati comparate le differenze con altri Paesi europei dove l’agricoltura non ha i limiti ed i vincoli che esistono in Italia; e se per un verso c’è bisogno di interventi legislativi ed economici a livello nazionale non v’è alcun dubbio che accanto a ciò occorre rilanciare ed efficientare gli investimenti regionali. Vale per i fondi europei e vale anche per i fondi ordinari. 

“Gli ultimi dati diffusi da Bankitalia documentano – ad esempio  – segnali di sofferenza del settore agroalimentare regionale; si tratta di un dato - afferma -per volumi e significato – in controtendenza rispetto al contesto nazionale.  E’ il segno di una crisi che richiede risposte adeguate; l’Italia deve puntare sull’agricoltura e cioè su uno dei suoi asset, la Calabria invece non può arretrare ed anzi deve rilanciare su quello che è il suo settore più forte e dinamico.  Ritorniamo da Roma con fiducia e determinazione ed a pochi giorni dalla competizione elettorale attendiamo che la Regione abbia un nuovo Governo al quale – immediatamente – sottoporremo idee, valutazioni, proposte e progetti per un’agricoltura in grado di aiutare concretamente lo sviluppo regionale”.

                                                                                                                     

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