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Lamezia Terme - Come ripetiamo da tempo e nell’interesse dell’intera Calabria l’agricoltura e tutto ciò che ruota attorno all’agroalimentare rappresentano veicoli di straordinaria promozione territoriale; è un’opportunità straordinaria per i singoli territori, opportunità che può trasformarsi in “un’arma di comunicazione di massa” se intelligentemente legata alle altre preziosità storico-culturali di cui abbiamo disponibilità". E' quanto dichiara il presidente di Confindustria Calabria, Alberto Statti. 

"E’ quanto accaduto ad esempio nell’ambito dell’evento “I Capolavori della Provincia di Cosenza ad Expo 2015” per quell’autentico ed inestimabile tesoro rappresentato da Codex Purpureus Rossanensis, il prezioso manoscritto del VI° secolo, presentato nel a 'Palazzo degli Atellani' grazie all’impegno dei  Gruppi di Azione Locale Alto Ionio Federico II°, Savuto, Sila Greca e Valle Crati.

Il Codex, 188 fogli di manoscritto del Nuovo Testamento, è un’opera di impareggiabile valore biblico, artistico, paleografico, storico e documentario ed il suo riconoscimento da parte dell’Unesco  quale Patrimonio dell’Umanità può e deve rappresentare l’occasione per attivare solidi percorsi di promozione territoriale per un’area della Calabria nella quale, con decine di prodotti di eccellenza e centinaia di aziende agricole di qualità, l’agroalimentare si candida ad essere – a pieno titolo – protagonista. Nella misura in cui riusciremo ad unire le nostre ricchezze agricole ed agroalimentari con l’immenso valore delle nostre testimonianze storico culturali - conclude Statti - allora potremo raggiungere obiettivi che forse oggi possiamo solo immaginare; dobbiamo credere, in primis la politica, di più e meglio in queste energie e consentire loro di dispiegare per intero i loro effetti". 

 

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