Salta al contenuto principale

Valentina-Paone-presidente-Pro-Loco-di-Tiriolo-CZ-conlex-sindaco-Luigi-Puccio_a2c75.jpg

Tiriolo - Il Comitato organizzatore della festa di esordio dell’Istmo Prima Italia, voluta dalla Pro Loco “Terra dei Feaci” di Tiriolo (di cui è presidente la dottoressa Valentina Paone), con il lungimirante patrocinio dell’Amministrazione Comunale diretta dal sindaco, prof. Domenico Stefano Greco, su proposta del giornalista Domenico Lanciano di Badolato di Calabria, ha reso noto l’elenco dei ventinove (tra enti e personaggi) che riceveranno il Premio “Istmo Prima Italia”, sabato pomeriggio 20 giugno nella Casa della Cultura di Via Cavour del “paese dei due mari”. Tale premio consisterà in una “pergamena d’Autore” del grafico Giuseppe Vergata e in una pregiata confezione di amaro calabrese “Re Italo” del liquorificio cosentino “Qual’Italy” di Enzo Serra.

Domenico-Stefano-GRECO-Sindaco-di-Tiriolo_dfa33.jpg

Ecco come i premiati sono suddivisi per territorio. Dodici appartengono alla stessa Comunità di Tiriolo: il Comune e la Pro Loco, Valentina Paone, Luigi Puccio, Antonio Grembiale, Luigi Mariano Guzzo, l’Istituto Comprensivo, la Consulta Giovanile e poi cinque riconoscimenti saranno assegnati alla memoria di Giuseppe Guzzo, Teobaldo Guzzo, Mimmo Montuoro, Giuseppe Puccio, e dello studioso tedesco Armin Wolf (1935-2025) le cui ricerche storiche hanno posto l’antica Tiriolo al centro del mondo omerico e dell’Istmo tra i golfi di Squillace e di Lamezia. Ricordiamo che il prof. Wolf riposa per sua scelta, assieme alla moglie, nella vicina Squillace dove sabato mattina 25 settembre 2021 aveva ricevuto la cittadinanza onoraria.

Dal resto della Calabria provengono altri dieci premiati: lo scrittore Gaetano Drosi di Davoli, l’associazione sportiva Calabriando di Catanzaro con il suo presidente Riccardo Elia e con Felice Izzi di Montepaone; quindi Nazareno Circosta di Santa Caterina dello Jonio, Vincenzo Guerrisi di Polistena, Salvatore Mongiardo di Soverato e Pippo Callipo di Pizzo Calabro; ma anche il Gemellaggio tra Davoli di Calabria e Corfinio d’Abruzzo, nonché lo scienziato di fama internazionale ed ex Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Nisticò, coautore nel 2025 del libro “Civiltà italica e della Magna Grecia”.

Spazio e merito riceveranno pure personaggi ed enti di altre regioni italiane. Per l’Abruzzo verranno premiati il Comune e la Pro Loco di Corfinio, Angelica Luccitti, Enzo Presutti e Francesco Di Nisio, i quali valorizzano con associazioni e numerose iniziative la consacrazione del nome Italia che, nato nell’Istmo calabrese 3500 anni fa circa, è apparso per la prima volta su monete coniate tra gli anni 91 e l’88 avanti Cristo in questo lembo di gloriosa terra peligna dove si riunirono epicamente i popoli italici per combattere Roma la quale negava loro la cittadinanza; cosicché Corfinio è da ritenersi la prima vera “Capitale d’Italia” benché l’Italia “calabrese” di Re Italo (ascrivibile, appunto, al 15° secolo a. C.) può essere considerata la prima entità politica, per come riconosciuta da vari storici tra cui Aristotele (384 – 322 a. C.) il più grande filosofo dell’antichità, proprio nella sua grande opera “Politica”. Questi fatti di Corfinio sono stati raccontati da un altro premiato, lo scrittore e giornalista Nicola Mastronardi di Agnone del Molise, nei due distinti grossi volumi “Viteliu, il nome della libertà” (2012) e “Figli del Toro” (2020). Attualmente, come autore RAI, Mastronardi sta realizzando una serie di servizi sulle Comunità albanesi della Calabria.