
Lamezia Terme - Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico Lamezia Terme pone l’accento sulle criticità che continuano a interessare il Presidio Ospedaliero “Giovanni Paolo II”, con particolare riferimento alla carenza di personale infermieristico e medico e alle conseguenti difficoltà nell’organizzazione dei servizi. Una situazione che, alla luce delle segnalazioni relative alla sospensione di alcune sedute chirurgiche, alle carenze nei reparti di Urologia, Ortopedia e Oncologia e alla saturazione dei posti letto, merita un confronto chiaro e puntuale da parte delle istituzioni. Da qui l’iniziativa dei consiglieri comunali del Partito Democratico, che chiedono all’Amministrazione comunale di chiarire quali azioni siano state intraprese e quali interventi si intendano promuovere per affrontare le criticità evidenziate.
"Il Presidio Ospedaliero "Giovanni Paolo II" di Lamezia Terme - precisano Fabrizio Muraca, Lidia Vescio e Gennarino Masi - rappresenta uno snodo sanitario strategico per un bacino d'utenza vasto e cerniera cruciale per la rete dell'emergenza-urgenza ed elezione della provincia e dell'intera regione; Nelle ultime settimane si sta registrando una grave sofferenza organizzativa all'interno del blocco operatorio dell'ospedale lametino, determinata dalla carenza di personale infermieristico necessario a garantire l'allestimento e il regolare svolgimento delle sedute chirurgiche Tale carenza sta provocando la sospensione e il sistematico rinvio di interventi programmati e di elezione, costringendo numerosi pazienti a rimanere ricoverati in prolungata attesa o a subire il differimento delle necessarie prestazioni chirurgiche"-
"A questa già insostenibile situazione - sottolineano - si aggiunge, ormai da diversi mesi, gravi carenze di personale medico che investe reparti chiave ed essenziali come Urologia, Ortopedia e Oncologia; I suddetti reparti registrano quotidianamente un'elevatissima affluenza di utenti e ricoveri, con un numero di posti letto insufficiente rispetto alla domanda di salute del territorio, fattore che sottopone il personale sanitario in servizio a turni estenuanti e mette gravemente a rischio la continuità e la qualità dell'assistenza, con possibili ricadute sul rispetto dei livelli essenziali di assistenza garantiti ai cittadini. Considerato che - fanno sapere - Il diritto alla salute e all'assistenza tempestiva, appropriata e continuativa è un diritto fondamentale dell'individuo e un interesse della collettività, costituzionalmente garantito dall'art. 32 della Costituzione Italiana; il suo contenuto concreto è conformato dai livelli essenziali di assistenza, che devono essere garantiti in modo uniforme ai cittadini; l'Amministrazione Comunale, nell'ambito delle proprie prerogative istituzionali e di rappresentanza della comunità locale, è tenuta ad attivare ogni utile interlocuzione con i soggetti competenti per tutelare tale diritto; Di fronte alla protratta criticità di organico del blocco operatorio, appare necessario verificare se le competenti strutture dell'ASP di Catanzaro abbiano valutato o intendano valutare soluzioni organizzative straordinarie e temporanee — quali, a titolo esemplificativo, la mobilità interna o l'assegnazione provvisoria di unità infermieristiche da altri presidi del territorio aziendale, al fine di garantire la continuità delle sedute chirurgiche nelle more dell'espletamento delle procedure concorsuali e delle nuove assunzioni; L'assenza di adeguata programmazione organica strutturale espone reparti fondamentali come Ortopedia, Urologia e Oncologia a un perenne stato d'emergenza, con grave pregiudizio per i pazienti costretti a liste d'attesa inadeguate o a ricorrere a strutture sanitarie extraregionali, con conseguente incremento della mobilità sanitaria passiva a danno della comunità lametina e del territorio".
"Si interroga il sindaco e l’assessore competente per sapere con urgenza se l’Amministrazione comunale sia formalmente a conoscenza della situazione di criticità organizzativa e assistenziale che investe il blocco operatorio e i reparti di Urologia, Ortopedia e Oncologia del P.O. “Giovanni Paolo II”, nonché delle ricadute sulla regolarità delle prestazioni chirurgiche e sui tempi di accesso alle cure da parte dei pazienti del territorio; quali interlocuzioni formali e quali azioni urgenti siano state già intraprese, o si intendano avviare, nei confronti della Direzione Generale dell’ASP di Catanzaro e delle competenti autorità regionali in materia sanitaria, con indicazione degli atti, delle note o delle comunicazioni eventualmente già trasmesse, al fine di contrastare la cronica carenza di personale medico e infermieristico; Se si intenda sollecitare formalmente la Direzione Aziendale affinché adotti con urgenza provvedimenti organizzativi straordinari e temporanei — quali la mobilità interna o l'assegnazione provvisoria di personale infermieristico da altri presidi dell'ASP, al fine di ripristinare la regolare effettuazione delle sedute chirurgiche sospese o ridotte; Quali interventi strutturali si intendano richiedere per il rafforzamento stabile della dotazione organica medica e infermieristica di Urologia, Ortopedia e Oncologia e per l'adeguamento del numero dei posti letto al fabbisogno reale del territorio; e se si intenda richiedere con urgenza una ricognizione formale e aggiornata dei fabbisogni di personale e di struttura del presidio ospedaliero, da trasmettere alle competenti autorità regionali e aziendali; Se intenda promuovere con urgenza la convocazione della Conferenza dei Sindaci del comprensorio, quale sede istituzionale deputata al confronto e alla programmazione in materia di salute pubblica, al fine di affrontare congiuntamente la situazione di crisi del presidio ospedaliero e di avanzare richieste coordinate alle competenti autorità aziendali e regionali".
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