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Lamezia Terme - Si è conclusa tra lo sfavillio delle paillettes degli abiti di AntonGiulio Grande la quarta edizione della “Notte nazionale del liceo classico” al liceo Fiorentino di Lamezia Terme. Una serata dedicata alla Donna: donna violata, donna operosa e infine celebrata dai versi dell'ode a Selene dello pseudo Omero, interpretata dagli studenti del laboratorio teatrale sotto la guida di Teatrop.

L'intervista allo stilista di fama internazionale è stata realizzata dalle domande poste anche dagli studenti e dal pubblico. La stessa scuola, che qualche anno fa aveva accolto il taciturno adolescente con una strana passione, oggi ospita un personaggio di successo. 

Due le idee chiave che si possono estrapolare dalla lunga intervista: “L'importanza che ha avuto la cultura classica per la sua formazione nel favorire uno spirito critico, un’apertura mentale, nell’affinare anche la propria sensibilità estetica. Ancora oggi è importante accostarsi al mondo classico per riscoprire valori di pietas, humanitas, che sono alla base delle idee di democrazia, giustizia, tolleranza e solidarietà. E, infine, ha sollecitato gli studenti a riconoscere che la cultura classica è sempre attuale: la si può riconoscere nei versi dei poeti quali Saffo, Alceo, e anche nella tragedia greca è possibile contemplare orrori sempre troppo attuali.

“L'importanza del legame con un luogo, una storia familiare, locale; sentire di appartenere a una realtà storicizzata con tradizioni e forme codificate, riconosciute. Un punto di ancoraggio che dà origine e direzione alla propria attività artistica e lavorativa. "Si capisce quando una passione è sostenuta da una sapienza antica", ha affermato AGG, nel corso della serata.

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