Francesco Bevilacqua
Cascate Del Nessì. Ritorno Ad Itaca
“L’uomo ricco d’astuzie raccontami, o Musa, che a lungo errò, dopo ch’ebbe distrutto la rocca sacra di Troia”. Incipit dell’Odissea. Così, anche Ulisse è un errante. Costretto dal fato e da un dio...
Monte Ciagola: il dono delle pietre
Il periodo dell’anno in cui la vita si fa dono. A primavera, Tellus Mater dimostra quanto sa essere generosa. Con le foglie, i germogli, l’erba, i fiori, i frutti. Il risveglio dal lungo sonno...
La valle con la collana di turchesi
Ci sono cammini che guariscono. Una forma di taumaturgia che solo i pellegrini conoscono. Il cammino di oggi è così. Inizio con tutti i sintomi delle mie malattie. E con ogni malumore...
Fiabe nel vento, labirinti e ninfei
“In principio fu il vento”. Spira forte, stamane, Libeccio. Caldo, furente. Troppo caldo per questo pur volubile inizio di primavera sui monti calabri. Avverto la sua impellenza di parlare ai nostri...
Splendore e genio delle cose semplici
Nell’asfissia della complessità che ci soffoca provo un acuto bisogno di respirare cose semplici. Ieri qualcuno mi ha scritto. “Gentile Francesco, vivo in Toscana, ma con mia moglie sto svernando ai...
Dispersi, fra la terra e il cielo
Una di notte. Classico dei miei dopo-cammini. Ho dormito appena quattro ore. Ma ora sono sveglio, con gli occhi sbarrati dall’impellenza di scrivere. Ho ancora nelle orecchie il sax tenore di...
Il mistero della natura increata
Osservo i miei piedi, nudi. Con tenerezza. Mi hanno sorretto per anni. Mi hanno portato in mille luoghi. Della mia terra, l’ “heimat”, la piccola grande patria dove sono nato. E dove rinasco, ogni...
La realtà come stella polare
Non posso parlare di tutto. Perché non tutto mi interessa. Non tutto risveglia la mia incorreggibile, perdente percezione emotiva di cose, fatti, persone. Ecco perché non parlo di ciò di cui...
Camminando nella pioggia
Vien giù una pioggia sottile, fredda, paziente. Non ha fretta. Non vuole inondare il mondo. Scivola l’acqua sulle nostre giacche, sui cappucci, sui copri pantaloni. La terra ringrazia....
Il sentiero del silenzio. E dello spirito
Ho vissuto le mie vite troppo in fretta. E con tanto rumore di sottofondo. Forse è per questo che, a sessant’anni, amo perdutamente la pace, la calma, la solitudine, il silenzio. No, non voglio...
L’anima della montagna e della terra
Sento gli alberi, e i loro pensieri. Avverto la montagna, e la sua commozione. Osservo la valle, e le sue lacrime. Sono creature animate. Persone. Compagni di viaggio. Se io sono il soggetto, loro lo...
Storia di muschi e ginepri. E di una giornata tumultuosa
Osservo, nell'incavo della mano, una piccola, delicata zolla di muschio. E' così soffice, umida, vellutata! Provo una tenerezza struggente. Scalzata dal mio scarpone in un anfratto fra i grigi...
Viaggio nel cuore del mondo
Benedici il mio cammino, oh amata. Beneditelo, amici. Perché voi sapete quanto conti per me. E’ col cammino che riscatterò, oggi, un’intera settimana. Una lunga, interminabile settimana di lavoro,...
Neve a macchia sacra. Quando la bellezza educa allo sguardo
Ho ancora indosso i vestiti dell’erranza di oggi. Ho acceso il camino, mangiato qualcosa, bevuto del vino. Provo un leggero ottundimento. Come una droga buona. Guardo i ceppi e il fuoco, nella luce...
Cristo si è fermato ad Eboli ma è morto a Lauria. Sul Golgota di Serra Grande
Monte Rossia, Serra Grande, Monte Rossino non ci sono più, uccisi da un male incurabile: l’uomo. Comune di Lauria, Basilicata. Appena sopra la frazione di Melara. Al confine con il comune di Tortora,...
Lista dei doni ricevuti
Un’erranza su Monte Perre, in Aspromonte. Dolenzia alla caviglia. Un cammino breve sul Monte Reventino. Mal di schiena. Preghiere nel tempio della natura. Tre cefalee. Momenti di solitudine e...
Con la forza della memoria. E della commozione
Ci sono momenti dell’anno in cui si raggrumano tutte le ansie. Mi terrorizzano le feste, i pranzi, le cene, le fabbriche dell’allegria coatta. Mi spaventa il vitalismo di chi scambia la fine...
Lettera di una rovina al prof. Settis
Caro Salvatore, mi scuserai se ti do del tu. Ma ho mille anni di vita, e per me sei come un figlio. Ti ho atteso tanto: finalmente sei tornato! Si, lo so che non eri mai venuto qui, in questo luogo...
Alieni d'occidente
Il giorno dell’Immacolata seguo il percorso di un gregge di capre sul Monte Reventino. In vista della conca di San Mazzeo e, oltre, del Monte Mancuso. Noto, dai segni nel fango, nella neve, che ci...
Prima neve sulla Taiga
Ci vuole silenzio, e buio, e un fuoco nel camino, per riprendere il filo interrotto di un racconto, stasera. Non è facile usare le parole. Nel miscuglio di voci e rumori che ci circonda, la parola...