
Fare conversazione spicciola con gli estranei potrebbe essere per qualcuno una versione dell’inferno, che vorrebbero poter evitare in tutti i modi. Ma non sempre è possibile. Per esempio quando non puoi scappare in alcune situazioni e sogni un lanciafiamme (a vapore non pericoloso) da tenere in borsetta. Uno di questi casi è quando sei dal parrucchiere, dall’estetista o nelle sale di attesa (anticamere per l’inferno terreno). Ma purtroppo ogni tot settimane devi pagare questo prezzo. E devi essere pronta a parlare del più e del meno con chiunque perché in due casi citati, ti aiutano a diventare presentabile.
Parlando con alcuni professionisti dei saloni di bellezza, uno ha confessato di odiare quando i clienti stanno zitti. E per rompere il silenzio, attacca con un: “Che fai nel weekend?”. Qualcuno si sente obbligato a fare conversazione anche quando non è proprio necessario. Un'altra Hair Stylist ha detto che: “Se c’è una connessione con il cliente, bene, altrimenti non fa niente”. In effetti, rimanere in silenzio, risulta noioso ma per fortuna c’è sempre della musica di sottofondo che viene in soccorso. Esiste anche la sfortuna che sia il parrucchiere che l’estetista, abbiano la necessità di sfogarsi. E ci vai di mezzo proprio tu con il racconto dettagliato e minuzioso della loro vita quotidiana, che comprende sempre e solo quattro argomenti. A iniziare dal consorte, ai figli, alle vacanze alle abitudini di cani e gatti. Della serie ti hanno scambiato per il loro psicanalista. Ma questa pessima abitudine abbraccia molte persone distanti, (per scelta) da interessi culturali sportivi e politici. Per la propria incolumità mentale servirebbe un monopattino per scappare mentre iniziano questi sfogatoi. Mentre sul versante barbieri, hanno raccontato che l’argomento principale è il genere femminile, comprese mogli e figli con un accenno al calcio. Però hanno anche clienti con cui provano creare una conversazione ma con il risultato di ricevere solo risposte monosillabiche.
E, si sono dati una risposta a questi comportamenti: “Magari devono essere persone arrabbiate o insoddisfatte che con 10 euro di mancia cercano di giustificare il silenzio. E ci sono anche quelli che preferiscono non conversare, e raccontare per un’ora della palestra. Poi ci sono i lettori dei quotidiani che sembrano maleducati perché rimangono con la testa nel giornale per tutto il tempo e partecipano con un si e no in ogni conversazione. Ma poi ritornano perché, il più delle volte diventano il loro barbiere di fiducia. “Stare in completo silenzio, per un barbiere,” non è così male, tanto parlo tutto il resto del tempo”, ha dichiarato. “Non sono uno di quelli che parlano del tempo. Voglio che le persone si sentano a proprio a loro agio offro un caffè e ascolto attentamente il taglio che vogliono. Poi di solito sono super concentrato e sto zitto. Ci sono persone che entrano la mattina presto solo per fare due chiacchiere. Se è un cliente nuovo, chiedo sempre da dove viene. Non è troppo personale, ma è un buon inizio di conversazione. Molti di loro mi ringraziano perché sono rimasto in silenzio”. Da esempio. Da copiare, da ammirare per la professionalità.
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