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A cosa hai pensato quando hai sentito il letto che ballava la Taranta, nel cuore della notte con diversi scossoni che hanno fatto tremare tutto quello che ti circondava. A cosa hai pensato? Cosa hai fatto? Andiamo per ordine. Innanzitutto chi lo ha capito subito e chi invece si è motivato la risposta a suo piacimento. Dipende dalla natura dello sconvolto. Il letto che si muove a suon di Macarena ha fatto pensare in una decina di secondi a diversi tipi di soggetti. Dai più attenti osservatori delle disgrazie quotidiane e incollati alle notizie di cronaca di tutti i tipi, dagli omicidi ai reati più diversi compreso l’ aggiotaggio a chi invece come risposta, ha deciso di continuare a dormire. Poi ci sono quelli che al primo secondo avranno capito che erano scosse si terremoto. Subito.

Poi ci sono i soggetti che aspettano, che arrivi la seconda scossa e si vestono per poter scappare fuori casa. E vivono tutto conditi dall' eterna catastrofite. È il motore della loro esistenza/non vita. Direi sopravvivenza. Questo soggetto senza gridare per evitare paura in casa e spiegare l’ arrivo in seconda battuta dell‘evento catastrofico, sarà saltato dal letto per elargire ai familiari i consigli sul da farsi. E con un elevato tasso di equilibrio li avrà avvertiti di vestirsi decentemente per poter andare fuori casa. Per un eventuale successiva scossa e magari poter decidere altrimenti di infilarsi sotto il letto in attesa. Lui conosce tutti i passaggi successivi e le avvertenze. A memoria. Poi c'è il soggetto che troppo esausto per la giornata lavorativa al ballo tarantolato del letto avrà pensato a una serie di botti per qualche festa in giro per la città e si sarà rimesso a dormire. Non ne aveva voglia di interrompere il ciclo di sonno.

Per lui le 8/9 ore di sonno sono come l aria che respira. Necessarie. Poi c'è il soggetto che è sempre sulla notizia. Quindi alla samba del letto si sarà collegato immediatamente per leggere un Ansa in tempo reale e avere un argomento la mattina successiva ( se sarà vivo) da raccontare agli amici. In pole position al bar. O male che vada ai defunti che lo aspettano nell’ Aldila'. Della serie il rincogl.. è arrivato, diranno al suo arrivo. Poi c'è il realista che al rumore della porta che sbatte nel cuore della notte avrà pensato a tutte le pratiche quotidiane che lasciava in sospeso, agli impegni che non poteva mantenere e soprattutto alla vita che non aveva potuto vivere come avrebbe voluto. Nei suoi sogni avvolto tra vacanze, Rolex, senza diete sacrifici e ordine mentale e psicologico. Alla fine ognuno ha pensato in un 40 secondi alla sua esistenza e al resto. Non è una idilliaca esperienza  pensarci in questi frangenti di tempo, perché sei costretto dalla ballata del pavimento..