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Un paio di decenni fa la pratica del tatuaggio era soprattutto maschile, mentre ora il 45-65 per cento delle persone tatuate è di sesso femminile. Il significato per le donzelle è, (dovrebbe essere) quello di “rompere” le regole di genere per affermare la loro identità in maniera assertiva. Ma i dati hanno dimostrato che la carica di unicità che si pensava arrivasse dal tatuaggio non si avverte più e anzi, comincia a dare fastidio. E anche per questo motivo subiscono commenti negativi molto più degli uomini e l’imbarazzo cresce, come la difficoltà a coprire un tatuaggio non più gradito. Nei casi fortunati, se avete un amico dermatologo che vi consiglia da subito di non fare il tatuaggio, rimarrete spettatori rispettosi delle scritte degli altri. E così avrete un problema anzi due in meno nella vostra vita. Ma il dato positivo è che questa moda ha permesso a molte persone di diventare un tatuatore e quindi di lavorare. E in questa ottica, ecco che il tatuaggio assume un significato migliore e diverso agli occhi di chi non ci ha mai pensato a farsi tatuare e anche di rispetto perché ha permesso a molti di lavorare.

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