
Non abbiamo più tempo libero ma solo uno spazio di recupero. Possiamo definirlo un’estensione della settimana. È il vecchio tempo del weekend. E quando pensi di poter staccare la spina, il più delle volte devi terminare un lavoro. E purtroppo in questo arco di tempo siamo costretti a trasformarlo in un tempo di compensazione o meglio in uno spazio per completare quello che non siamo riusciti a finire prima. Forse il motivo per cui non riusciamo a staccare mai è perché si aggiunge l'impossibilità di interrompere il flusso delle cose da fare. E questo dato aumenta l’esaurimento in corso. E risulta che più sei esaurita e meno risulti efficace. Da uno studio pubblicato sul Journal of Occupational Health Psychology, è stato dimostrato che l’esaurimento diminuisce la capacità di distacco psicologico dal lavoro, cioè di interrompere sia l’attività lavorativa che il coinvolgimento mentale e emotivo. Ma ci siamo mai chiesti perché non smettiamo di usare il weekend per rimetterci in pari? Forse perché non sappiamo come fare, o non possiamo metterlo in atto. Anche perché il cervello percepisce il carico irrisolto come una "minaccia”, afferma Sabrina Toscani, autrice del saggio “Facciamo ordine in casa, nel lavoro, nella vita”. “I cerchi aperti continuano a pesare sulla nostra mente: completare, pianificare, portarsi avanti diventa un comportamento di riduzione dell’ansia”. E non siamo consapevoli di questo meccanismo perché il lavoro entra nel weekend in modo invisibile infiltrandosi negli interstizi dove un pensiero ricorrente, una decisione rimandata, una notifica riattiva la mente. E purtroppo anche una breve esposizione riesce a interrompere il processo di rigenerazione, o un minimo controllo su una notifica non permettono alla mente di entrare in un'altra modalità.
Per evitare di arrivare già stanchi il lunedì mattina bisognerebbe salvare il weekend, evitando che gli impegni possano occupare tutto il tempo disponibile, magari compiendo un gesto concreto. Dallo spegnere il computer a un’ora stabilita il venerdì e silenziare le notifiche professionali fino al lunedì mattina. La regola dovrebbe avere una continuità e una regolarità per potersi organizzare e cercare di proteggere uno spazio che permetta di ricaricare le batterie. Anche perché siamo disabituati a goderci il tempo libero. E per arrivare a questo traguardo, bisogna “allenarsi” riappropriandosi di questo piacere. Per questo esiste il relax, che non è il tempo sottratto alla vita produttiva, ma è la condizione che la rende possibile. In sostanza, il weekend è il mezzo idoneo per recuperare noi stessi.
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