
Fissavi quei carrelli della spesa con gli occhi pieni di sangue durante i giorni in cui c'era la protesta degli autotrasportatori, aggiungo assolutamente giusta. E in quei giorni hai capito l’importanza di una categoria professionale silenziosa, lavoratrice e di estrema utilità. Quindi dopo aver sperato che la chiusura dei benzinai fosse l’ultima trama, (incubo) di un film di Spielberg e non una notizia di attualità sei uscita con il pensiero dominante di fissare come un serial killer con la sua vittima in modo ossessivo, appena entravi in macchina l ‘asticella della benzina.
E se questa si permetteva a avvicinarsi troppo al colore rosso che dichiarava spudoratamente, che dovevi provvedere alla sua idratazione, iniziavi a sudare freddo. I distributori di benzina erano tutti infatti con i bocchettoni incrociati.
E nonostante l’informazione ti aggiornava sulla anemia degli scaffali vuoti dei supermercati, anche in questo caso pensavi fosse una fake news fino a quando non avevi la prova dal vivo.
E anche se la paura della fame non ti avvolgeva nella paura, ti sarebbe, mancato di vivere il luogo di colori, luci e sapori per lo stato di desertificazione degli scaffali dei generi alimentari.
E in seconda istanza incrociavi nel silenzio assordante dei supermercati dove anche la musica sembrava mantenesse i minuti di silenzio in senso di lutto, e in cui era popolato solo e da anime perse che sembravano uscite da un girone dell’Inferno della Divina Commedia.
Ecco che in quel frame hai pensato; E se sarà sempre più vuoto come affronteranno tutto questo? E i trascinatori del carrello semi deserto che fine faranno? Andranno in analisi, diventerà la loro dieta meglio riuscita o dovranno iniziare a coltivare un pezzo di terreno per non rivivere mai più questi giorni di terrore e digiuno intermittente a oltranza.
O magari chi avrà avuto in casa le zone di rifornimento o avrà pranzato fuori non avrà conosciuto niente di tutto ciò. E per questa digressione che non sono stati ascoltati i signori che si sono lamentati per questa tragica realtà. Infatti da sempre chi non conosce la necessità perché dovrebbe preoccuparsi?
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