Non fugge il giorno

Scritto da  Pubblicato in Maria Arcieri

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Il silenzio della notte è affascinante. Quando le tapparelle sono chiuse e la luce del tuo pc illumina la stanza, si crea un'atmosfera che rende i pensieri pacifici. Evince dalle ricerche sui cronotipi che chi è gufo è propenso ad avere un'associazione libera, una creatività laterale e una riflessione prolungata. Questi sono fattori collegati da una iperconsapevolezza di pensieri uniti dalla struttura mentale del nottambulo caratterizzata dalla sensibilità agli stimoli e dal bisogno di controllo del suo tempo. E quando il mondo cade nel sonno sente di avere campo libero per pensare come preferisce. Chi ama la notte non fugge il giorno ma il caos degli altri. E non è una forma di ribellione, ma di igiene mentale. La casa in questa fascia oraria è silenziosa, le strade cancellano il rumore del traffico e la luna artificiale illumina le ore buie. I pensieri sono accesi.

Quando la notte lascia spazio alle profondità delle tue riflessioni è perché il giorno con i suoi ritmi frenetici non lo permette e inizia una seconda vita dove in tanti spengono la connessione. Può essere insonnia, disordine, pigrizia ma se ci pensate bene dietro questa realtà, si nasconde la preferenza per il buio e per il silenzio. Non vi rientra solo chi si corica troppo tardi ma anche chi si concentra meglio. Nel senso che i pensieri di giorno non vanno in fila indiana ma sono come dei puzzle dove il pezzo mancante non si trova mai. Anche perché la luce del giorno porta con sé molti rumori che schiacciano la struttura del pensiero. Mentre nel silenzio parla la voce che non ha la stessa lucidità alle15. E’ come se nella fascia notturna il cervello smettesse di difendersi per iniziare una esplorazione. Anche perché la struttura mentale notturna non è solo una questione di orario ma è anche un diverso modo di stare nel mondo. Nel senso che sembra che durante la notte si viva un tunnel mentale dove il tempo e la mente si allineano a un ritmo più naturale. E molti sono osservatori silenziosi, che raccolgono dettagli che gli altri sfuggono.

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