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A qualcuno sarà capitato di mettere in pratica il secretive eating, cioè ‘mangiare di nascosto. E’ un pattern alimentare in cui decidi o sei costretto (da diete ) a consumare i pasti furtivamente. Il più delle volte si nascondono o si cancellano le prove o i resti di quello che si mangia.
Lo abbiamo fatto in molti, è inutile nascondersi dietro il pezzo. Il fenomeno del secretive eating in letteratura non è stato attenzionato anche se è riconosciuto come un aspetto molto problematico. Quando mangi di nascosto o in solitudine, per l’imbarazzo della quantità, il fenomeno rientra nei criteri per la diagnosi di disturbo da binge eating. Quando succede di mangiare in un determinato periodo di tempo una quantità di cibo maggiore rispetto a quella che si dovrebbe e di perdere il controllo, allora si rientra in un quadro con una base di ossessione per il cibo, il peso e la forma fisica. Inoltre a questi momenti di abbuffate si associa ,purtroppo, oltre alla solitudine del momento, anche l’estrema rapidità nel cibarsi. Anche senza essere affamati o depressi o sentirsi in colpa. In letteratura il binge eating è distinto dal secretive eating. Accade che, i pasti, possono essere consumati di nascosto anche quando non sono delle abbuffate.
In realtà molti di noi hanno sempre pensato che non ci fosse nulla di male a condividere la propria giornata in compagnia del cibo preferito. E purtroppo ci sono situazioni che vedono protagoniste le persone e le loro oscurità nella vita. E si circondano di cibo. E possono anche essere scappatoie da una dieta troppo ferrea, da un marito-moglie troppo esigente o solo un momento da vivere in compagnia della tua barretta preferita di cioccolato. Quindi bisogna saper riconoscere il binge eating dai momenti che ti ritagli per il dolciume preferito e anche per evitare il giudizio degli altri e del tuo . Di quando ti guardi allo specchio o pensi che il pantalone si sia ristretto in lavatrice. E lo capisci quel problema perché eviti lo specchio ma rivedi nella mente la tua triste immagine mentre divori il tuo cibo calorico senza nessun motivo. O magari un motivo è la tua giornata da pollice giu’...
