
Riceviamo e pubblichiamo
Lamezia Terme, 19 febbraio - “A pochi giorni dal voto per il rinnovo della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, sento la necessità di ribadire con forza i punti essenziali del programma elettorale di Grande Sud-Mpa. E questo per richiamare l’attenzione soprattutto su quanti sono ancora indecisi, perché non votare significa far scegliere gli altri. Ebbene, noi abbiamo svolto una campagna elettorale incontrando tantissima gente: abbiamo incontrato persone deluse dalla politica e dai tanti “politicanti” che intendono prendere in giro quanti credono (come realmente dovrebbe essere) nella politica quale strumento democratico che riesca a smuovere le cose. A nessuno abbiamo fatto promesse da marinai, perché nessuno ormai crede nei “parolai” e nei ciarlatani. Noi abbiamo parlato di cose concrete e realizzabili, partendo dai bisogni del territorio e dalle reali potenzialità di Lamezia e della Calabria tutta. Una regione dalle bellezze incantevoli ma poco sfruttate che deve riprendersi la sua identità puntando sul turismo ma soprattutto sui prodotti di una terra ricca e generosa. Per questo come non puntare sulla valorizzare dell’agricoltura, favorendo lo sviluppo delle aziende locali? L'agricoltura è un settore vitale che ha risorse importanti per contribuire alla crescita e alla creazione di nuova occupazione. E in questo siamo d’accordo con l’analisi dei rappresentanti del settore. Ma è evidente che bisogna dotare il comparto di politiche mirate. A partire dell’abbattimento dei costi (produttivi e contributivi) e della burocrazia che oggi paralizzano le imprese agricole. Dobbiamo riscoprire con convinzione che nel comparto agricolo, a differenza di industria e servizi, c’è possibilità di lavoro. Riducendo o snellendo gli adempimenti burocratici. La burocrazia, infatti, costa al sistema delle nostre piccole e medie imprese 26,5 miliardi di euro all'anno. All’agricoltura, in particolare, oltre 3 miliardi di euro l'anno. Noi intendiamo eliminare queste enormi discrepanze per aprire una fase davvero nuova in cui anche l'agricoltura finalmente diventi forza trainante a livello economico e sociale. Perché in un momento di grande crisi a livello mondiale, bisogna ritornare con coraggio a sfruttare gli antichi mestieri. L’agricoltura, dunque, per noi rappresenta un tassello fondamentale dello sviluppo economico della Calabria. Regione che deve guardare anche allosviluppo infrastrutturale a partire dalle grandi incompiute del territorio calabrese, come la Salerno-Reggio Calabria, il completamento della Statale 106, l'alta velocità che deve arrivare fino in Calabria. E ancora, per il territorio lametino in particolare l’idea di puntare a un grande Expo del Mediterraneo, perché il centro della ricchezza mondiale si sposterà nel bacino del Mediterraneo e possiamo pensare a Lamezia come cuore strategico di tutta l'area euro-mediterranea. Occorre, inoltre, rilanciare le zone franche e creare aree a burocrazia zero nel Mezzogiorno per impiegare i fondi Fas. Ma bisogna pensare anche all’innovazione sociale per essere vicini ai più deboli. E poi, ovviamente, noi di Grande Sud pensiamo ad una nuova legge elettorale che sia realmente espressione delle rappresentanze territoriali e che riesca a far scegliere ai cittadini il proprio candidato. Solo così, il popolo è sovrano. Insommauna battaglia forte per affermare un concetto chiaro e inequivocabile: il sistema Paese, l’Italia tutta, non può prescindere dal rilancio economico del Sud. Se è vero come è vero che la crisi in questi anni ha colpito tutto l’Occidente avanzato, è altrettanto inconfutabile che a pagare un prezzo maggiore è stato, ed è, il Mezzogiorno d’Italia con la sua storica e conclamata arretratezza che in questa campagna elettorale nessuno ha messo al centro del proprio agire e che noi, invece, intendiamo mettere al primo posto. Adesso e dopo che andremo in Parlamento”.
Pasqualino Ruberto, candidato alla Camera Grande Sud-Mpa
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