
Soveria Mannelli – Va ancora più assottigliandosi il numero delle squadre calcistiche lametine, e del suo hinterland, militanti in Prima Categoria. Nella prossima stagione avremo una sola rappresentante, la Promosport Lamezia, quando erano tre-quattro fino a un paio di anni fa. L’ultima compagine ad aver dato forfait è la Garibaldina. Da una nota pubblicata sui canali social del sodalizio soveritano, apprendiamo, infatti, che “il consiglio direttivo dell'ASD Garibaldina si è riunito per programmare al meglio la stagione sportiva 2026/2027. L'incontro è stato molto partecipato e ha ritrovato grande entusiasmo e motivazione dopo una stagione appena conclusasi tra luci ed ombre. La guida del sodalizio giallorosso, nella carica di presidente, è stata confermata nelle mani del giovane, ma ormai esperto, Giovanni Paola. Confermato l'incarico del direttore sportivo Settimio Calabrese, a cui è stato dato il mandato di costruire una squadra “sostenibile”. Per questo motivo si è deciso di prendere parte al campionato di Seconda Categoria, rinunciando al titolo di Prima. Una scelta dolorosa, ma inevitalele per garantire la continuità della società”.
Attenzioni che, invece, si concentreranno maggiormente sul vivaio. “Al contempo – prosegue la nota - si è deciso di rivolgere grande attenzione ed investimenti al settore giovanile. In questo senso, il grande ritorno di Filippo De Cello, già calciatore e allenatore che da decenni guida la squadra con grandi risultati sportivi e umani, è la figura di riferimento del calcio sovranista. Con De Cello è stata trovata l'intesa per la guida tecnica della prima squadra e della scuola calcio, mentre sono stati confermati gli allenatori del settore giovanile Mario Michele Pascuzzi, Achille Costanzo e Lorenzo Costanzo. Il coordinamento organizzativo e gestionale sarà affidato a Maria Francesca Pascuzzi, che bene sta facendo in questo ruolo in seno alla società. Nei prossimi giorni verrà definita la guida tecnica della prima squadra e le altre cariche non ancora assegnate. Grande partecipazione anche da parte di imprenditori, commercianti, privati cittadini e tanti dirigenti che, con grande spirito di sacrificio, stanno salvaguardando un patrimonio sportivo dal 1959”.
F.G.
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