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Pianopoli - L’effigie mariana della Madonna Addolorata posta nella conella, all’ingresso di Pianopoli, è stata riportata al suo antico splendore: a ridarle luce e nuova vita l’opera di ripristino commissionata dalla Signora Francesca Casale all’artista Francesco Casale. Pianopoli è un piccolo centro del Catanzarese, guidato dalla sindaca Valentina Cuda e dalla sua giovane amministrazione. Un paese - raccontano i cittadini di Pianopoli che hanno collaborato all’iniziativa - che conserva uno spiccato senso della comunità, dell’accoglienza e del rispetto delle tradizioni. All’ingresso del paese, da oltre un secolo, una piccola statua della Madonna Addolorata custodita in una conella accoglie chi arriva e saluta chi parte. È lì, a pochi passi dalla chiesa dove l’Addolorata viene venerata e, nel settembre di ogni anno, celebrata con grande partecipazione e fede. Per generazioni gli abitanti del quartiere si sono presi cura della piccola statua e della sua nicchia. Ma il tempo passa, alcune delle persone che per anni se ne erano occupate non ci sono più; la Madonnina mostrava ormai inesorabilmente i segni del tempo. I colori erano deteriorati e la statua aveva bisogno di un vero intervento di recupero.

E qui comincia una storia nella storia: la Signora Francesca Casale - prosegue la nota - vive da sempre in via Addolorata. È cresciuta a pochi passi da quella Madonnina e il suo legame con lei comincia quando era ancora bambina. Da tempo cercava qualcuno che potesse restaurarla. Un giorno suo nipote, Francesco Casale, passa dalla casa che fu dei nonni e nella quale oggi vive la zia. Francesco ha una spiccata sensibilità artistica. È bravo nella pittura e nella scultura ed è, tra l'altro, figlio d'arte. Francesca gli parla della Madonnina. Gli racconta il suo desiderio e gli chiede semplicemente: “Perché non te ne occupi tu?”.  Francesco accetta e lo fa con umiltà, passione e competenza; soprattutto lo fa gratuitamente, perché vuole semplicemente rendere felice sua zia. La sindaca Valentina Cuda autorizza l'intervento e accoglie con entusiasmo l'iniziativa. Comincia così un lavoro lungo e certosino, fatto di pazienza, attenzione e rispetto per una statua che custodisce più di un secolo di storia e di devozione popolare. E il risultato va oltre ogni aspettativa: quello che doveva essere un regalo per Francesca diventa un regalo per tutta Pianopoli.

La Madonnina torna nella sua conella: restaurata, luminosa, circondata dall'affetto della comunità

Anche il parroco di Pianopoli, don Antonio Colombino, saluta favorevolmente il progetto di recupero dell’effigie mariana tanto amata e venerata. E nasce così l'idea di aprire, proprio dalla conella, le celebrazioni settembrine dedicate all'Addolorata. Infatti, nel giorno della Madonna Addolorata, la piccola statua restaurata è stata benedetta e simbolicamente riconsegnata alla comunità. E intorno a questa storia si sono messe in moto tante persone, in primis, la sindaca Cuda che ha confermato l’impegno e la disponibilità dell’ amministrazione sempre al fianco della sua comunità. E, ancora, vanno ricordati il falegname Tonino Gallo che ha ripristinato l'illuminazione della conella. Andrea Masi e Francesca Mazzei, insieme al loro staff, che hanno contribuito all'acquisto delle piante e hanno offerto il buffet.

L'associazione Senza Nodi di Nadia Donato - fanno sapere - ha acquistato fiori e piante e coordinato la sistemazione dell'area insieme agli operai del Comune. Bibiana Scalise ha messo a disposizione l'acqua necessaria per l'annaffiatura. Un sentito ‘grazie’ va anche ai cittadini che hanno arricchito il buffet e accolto le persone che hanno seguito con emozione e commozione la cerimonia. E così Pianopoli, con i suoi cittadini vicini e con quelli che scrivono e seguono da lontano, si è ritrovata ancora una volta intorno alla sua piccola Madonna Addolorata per un sentito momento di forte emozione, di fede autentica e di imperitura memoria. Tutto è cominciato con un'anziana zia che da tempo desiderava vedere restaurata la Madonnina della sua infanzia, e con un nipote che ha deciso di farla felice. Da quel gesto è nata una piccola catena di comunione di intenti e partecipazione: la comunità si è ritrovata e la Madonnina è tornata al suo posto all'ingresso di Pianopoli, ad accogliere chi arriva e a salutare chi parte come fa da oltre cento anni.

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